Lutto
Sanità, a Firenze i sindacati bocciano il piano Asl: «Poco personale e troppo lavoro»
Oggi saranno presentate le proposte della Rsu per la gestione dei servizi sanitari. «In caso di risposta negativa via alla mobilitazione, pronti a iniziative di protesta»
FIRENZE. Sono molti i servizi che, quotidianamente, vengono effettuati dall’Asl Toscana Centro a partire dalla prenotazione di visite ed esami, prelievi, donazioni del sangue, servizi sociali e molti altri. Dietro a tutti i servizi e le prestazioni ci sono lavoratrici e lavoratori che garantiscono un corretto funzionamento degli ospedali, gestendo posti letto e prendendosi cura dei pazienti. Nei giorni scorsi è stato presentato il piano dei fabbisogni del personale, uno strumento attraverso il quale l’amministrazione assicura le risorse che servono per il corretto svolgimento dei servizi. La rappresentanza sindacale aziendale ha, però, respinto il piano presentato dall’azienda a causa di alcuni problemi riguardanti le assunzioni che sembrerebbero ferme e addirittura in calo. Inoltre, sembra esserci la concreta possibilità del non rinnovo di 180 contratti dei lavoratori interinali di vari ruoli e profili oltre a una riduzione del numero degli addetti presenti in azienda nei prossimi tre anni.
«Non ci sostituiscono il turn over, ovvero personale in pensione o semplicemente coloro che si sono dimessi, e quindi le loro mansioni ricadono sul personale in servizio. E ancora, ci hanno detto che i 180 interinali presenti nell’azienda, parliamo soprattutto di profili sanitari come infermieri e oss, non verranno rinnovati. I loro contratti scadono il 30 settembre prossimo e dispongono di una proroga fino al primo novembre e sembra, forse, che verranno mantenuti fino al 31 dicembre ma non abbiamo alcuna certezza – continua Simone Baldacci, coordinatore della funzione pubblica Cgil per l’Asl Toscana Centro –. Si tratta di persone che lavorano nei reparti, che gestiscono i servizi amministrativi e che spariranno da un giorno all’altro». Dunque, aumentano il carico di lavoro e le responsabilità per il personale rimasto che dovrà svolgere anche i compiti e i servizi di tutti coloro rimasti vittima del taglio regionale. Già durante l’estate, spiega il sindacato, è stata registrata una carenza di personale negli ospedali fiorentini che hanno portato alla chiusura di vari reparti e alla diminuzione dei posti letto, come quello dedicato alle attività chirurgiche, e una medicina per ogni ospedale che corrisponde a circa 22-24 posti letto.
«Non possiamo pensare che con il personale in diminuzione si mantengano aperti tutti i posti letto attualmente disponibili e che venga gestito come se ci fosse personale sufficiente. Non viene tenuto conto anche di tutti quei lavoratori che usufruiscono, giustamente, dei servizi 104, dei congedi parentali e della maternità. Tutti lavoratori che non vengono sostituiti e le cui responsabilità ricadono sulle spalle dei presenti. Non è più possibile andare avanti con questo standard occupazionale» afferma Simone Baldacci. La rappresentanza sindacale unita dell’Asl Toscana Centro esporrà, nella giornata di oggi, il proprio piano dei fabbisogni di personale. Un piano quello redatto dai sindacati che permetterà, nei prossimi anni, di diminuire drasticamente il numero di ore di straordinari e di rientri forzati di tutto il personale e che garantisca carichi di lavoro che possono consentire il mantenimento di elevati standard qualitativi di tutte le prestazioni sanitarie e amministrative. Da oggi, spiega ancora la Rsu, «inizia un percorso di mobilitazione di tutti i lavoratori della Asl e di denuncia della grave situazione di disagio organizzativo che sta colpendo tutti i servizi sanitari e amministrativi. Se le iniziative non saranno accolte saranno indette iniziative di protesta e di lotta».
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