Gioco
Firenze, segnali di pace tra Pd e Italia Viva. Resta la distanza sul caso Airbnb
La verifica di maggioranza ha fatto registrare una schiarita nei rapporti
FIRENZE. Disponibilità a trovare un accordo sullo stanziamento di 10 milioni di euro per l’ampliamento dello stadio Padovani, riconoscimento dei diversi punti di vista sulla norma anti-affitti brevi nel centro storico e più in generale “un cambio di passo, nei rapporti e nel metodo”. Segnali di distensivi nella maggioranza di Palazzo Vecchio, con la verifica tra Pd e Italia Viva ad allontanare lo spettro di una spaccatura che aleggiava dopo le ultime votazioni contrarie dei renziani. Inaugurando una fase di confronto, con la disponibilità di entrambe le parti a raggiungere un punto di caduta comune sui temi più caldi in Consiglio. «E’ stato un incontro positivo, credo anche per il futuro sia un buon segnale, c’è disponibilità al confronto. C’è stato un reciproco riconoscimento della necessità di approfondire i principali temi amministrativi insieme» spiega il segretario dem fiorentino, Andrea Ceccarelli, a capo della delegazione formata dal capogruppo Pd, Nicola Armentano, le due vice, Letizia Perini e Alessandra Innocenti, e il responsabile organizzazione cittadino, Niccolò Falomi. Dall’altra parte del tavolo il coordinatore fiorentino Iv, Francesco Grazzini e la capogruppo, Mimma Dardano. «Approfondiremo sul Padovani, credo e spero si possa trovare una soluzione – precisa Ceccarelli – Sulla norma anti Airbnb invece li abbiamo invitato a fare delle proposte alternative. Vogliamo non dico risolvere ma almeno attenuare esplosione degli affitti brevi che sta stravolgendo la città, anche loro riconoscono il problema ma hanno dubbi sulla modalità».
«Siamo contenti, è stato un incontro proficuo – commenta Grassini – Finora hanno pesato delle incomprensioni e la disabitudine a governare in due. Non siamo andati per rompere ma per chiedere un cambio di metodo. Sul Padovani e sul resto c’è stata disponibilità a parlare, questo è il metodo che dobbiamo avere anche su tutte le prossime vicende». Nello specifico, chiarisce, «sul Padovani siamo contenti di avere la possibilità di trovare un punto di incontro. Su Airbnb invece abbiamo concordato che allo stato attuale, essendo difficilmente modificabile, probabilmente non voteremo a favore». Ma se nella maggioranza torna il sereno non si può dire lo stesso all’interno del Pd fiorentino, ancora agitato dal rebus primarie e dalla possibilità di stringere un’alleanza elettorale con i renziani. E così, a pochi giorni dalla direzione cittadina convocata per discutere delle comunali 2024, il circolo Europa, vicino alle istanze dell’area Schlein, prende posizione: «Il dibattito sui giornali, questo continuo strizzare l’occhio a un partito che in altri luoghi amministra con la destra reazionaria e non ha sottoscritto la proposta del salario minimo è lontano dal messaggio che la nostra segretaria ha lanciato». Per questo, sottolinea il circolo dem dopo la partecipata assemblea di lunedì scorso, «c’è la necessità di condividere e maturare insieme i percorsi politici affinché non si avvantaggino posizioni prestabilite o atteggiamenti che nulla hanno con il nuovo corso».
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