Gioco
Firenze, alle Cascine l’ennesima rapina: fidanzati aggrediti dal branco all’uscita dalla discoteca
Il sindaco Nardella chiede rinforzi a Roma, il questore manda il pattuglione
FIRENZE. Il parco delle Cascine continua a essere un posto pericoloso di notte, ma certe volte anche di giorno, nonostante tutti gli sforzi delle forze dell’ordine che in questi mesi hanno intensificato i controlli in un’area che si presta alla commissione di reati per la sua vastità, la presenza di vegetazione e le frequentazioni a tutte le ore della giornata.
La conferma è arrivata la scorsa notte, quando due fidanzati dell’Isolotto, di 20 e 23 anni, sono stati aggrediti a scopo di rapina da un gruppetto di cinque o sei persone. Erano le 4 passate e i due giovani erano appena usciti dalla discoteca Central Club e stavano aspettando il tram vicino alla fermata delle Cascine, seduti su un tronco, quando sono stati raggiunti dal gruppo di rapinatori, descritti come giovani apparentemente nordafricani. La ragazza è stata strattonata e gettata a terra da uno degli aggressori, che le ha preso la borsa, mentre al ragazzo hanno strappato di mano lo smartphone. La fidanzata nella caduta ha riportato un piccolo taglio vicino all’orecchio e ha avuto bisogno di essere soccorsa da un’ambulanza.
I due sono riusciti a dare l’allarme e sul posto è arrivata una volante della polizia, che ha iniziato le ricerche degli aggressori, che nel frattempo si erano allontanati a piedi. I rapinatori non sono stati trovati, ma è stato ritrovato lo smartphone del ventitreenne che era stato gettato in un cespuglio ed è stato restituito al ragazzo.
Proprio venerdì, ma anche nei giorni precedenti, le Cascine erano state battute a tappeto dalle forze dell’ordine, che hanno identificato 200 persone e recuperato alcuni etti di droga, hashish e marijuana, nascosti nella vegetazione. Nei giorni precedenti, sempre alle Cascine, la polizia ha intercettato un’auto rubata con al volante un uomo di 35 anni che aveva compiuto dei furti in altrettanti negozi di via Baccio da Montelupo. Al suo fianco c’era una donna romena di 30 anni. Per entrambi è scattata una denuncia per ricettazione. Tra gli effetti personali dell’uomo, sparsi all’interno della vettura, gli investigatori hanno trovato uno zaino pieno di brick di thé e in una tasca dei pantaloni dell’uomo una tessera prepagata intestata alla proprietaria di un bar all’Isolotto. Proprio il giorno prima, dal suo esercizio sono state rubate delle bibite tali e quali a quelle saltate fuori dalla macchina rubata, oltre alla tessera prepagata. Nella macchina c’era anche un cellulare portato via da un altro negozio della stessa zona a fine agosto.
In questo contesto il sindaco Dario Nardella è tornato a sollecitare un intervento del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. «Non ci interessano le polemiche, ci interessano i fatti – ha detto Nardella – Per questo noi aspettiamo risposte dal ministro Piantedosi, che è stato molto cortese e attento ad ascoltare i fatti. Conosco Piantedosi come una persona seria, che si è preso un impegno e lo porterà in fondo: però è ovvio che prima arrivano le risposte da Roma e meglio è. Dobbiamo avere per Firenze più presidi di agenti in divisa delle forze dell'ordine, perché Firenze è una città con tantissimi turisti e bisogna garantire la sicurezza anche a loro, ma prima di tutto va garantita ai residenti, ai cittadini non solo del centro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
