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L’intervento

Nardella torna sul restyling del Franchi: «A giorni sarà pronto il progetto esecutivo del nuovo stadio»

di Francesca Bandinelli
Nardella torna sul restyling del Franchi: «A giorni sarà pronto il progetto esecutivo del nuovo stadio»

Il sindaco di Firenze rilancia: «Andremo avanti con tenacia. Io alle Europee? Sono disponibile, ma non sgomito»

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FIRENZE. Dario Nardella non si nasconde e torna a parlare di temi sensibili per la città, a cominciare dalla ristrutturazione dello stadio Franchi. «Per questo restyling ho registrato molto interesse, è una bella sfida: una parte rilevantissima di risorse già l'abbiamo, 130 milioni di euro. Se non la vogliamo perdere dobbiamo fare la gara d'appalto per questa parte non appena, ed è questione di giorni, sarà pronto il progetto esecutivo di Arup». Il primo cittadino di Firenze, intervenuto a “Firenze e dintorni” su Radio Bruno, si toglie anche qualche sassolino: «Per volontà dello stato italiano lo stadio Franchi è tutto vincolato, non è il Comune che mette i vincoli. Non lascio abbandonato un impianto sportivo nel cuore della città - ha proseguito - , bisogna che se lo mettano tutti in testa, perché lo schifo e la vergogna dell’abbandono dello stadio Flaminio di Roma, progettato sempre da Nervi, non li voglio replicare nella mia città». Quanto al Padovani, che dovrebbe ospitare la Fiorentina nel periodo di lavori, aggiunge: «Si sta facendo il progetto per realizzarlo, dando prima di tutto una risposta al rugby, e poi lo metteremo a disposizione della Fiorentina».

Sugli aspetti legati alla vita politica, Nardella ribadisce la propria disponibilità in vista delle prossime elezioni Europee, «ma io non sono una persona che si mette a sgomitare. In molti mi hanno chiesto una disponibilità e, se questo può servire, io non mi tiro indietro». Quanto alla scelta del candidato per le amministrative del 2024, se saranno effettuate primarie o meno «lo deciderà il partito. Se le primarie sono una resa dei conti fanno solo male al partito, se sono un modo condiviso, trasparente e costruttivo per individuare una leadership possono andare bene. Se tu riesci a trovare un accordo su dei candidati forti che rispondono alle esigenze di tutti, come è stato fatto in molte città, per esempio a Vicenza, non c'è bisogno di farle. Se invece non ci sono le condizioni perché si arrivi ad una posizione unitaria, le primarie possono essere una strada da intraprendere». Quanto alla polemica sull’aeroporto innescata da Matteo Renzi nei giorni scorsi, il sindaco conclude: «Stiamo andando avanti, il partito fiorentino è determinato. Queste situazioni non ci toccano».

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