Sicurezza
Firenze, alla Leopolda stop alla vigilanza privata: «Ora tocca alle forze dell’ordine»
Si è concluso ieri l’esperimento che ha garantito un’estate tranquilla
FIRENZE. Un’iniziativa positiva che ha dato i suoi frutti, quella che dal 22 luglio sorvegliava il quartiere Leopolda. Proposta e realizzata dall’Associazione Leopolda Viva, l’attività dell’impresa di vigilanza privata si è conclusa ieri, dopo mesi difficili fatti di lotte contro la microcriminalità. La zona è nota per essere stata, nei mesi passati, nel mirino di vandali e ladri che rompevano i vetri delle auto parcheggiate, con l’intento di rubare gli oggetti lasciati al loro interno.
«Per noi questa è stata un’attività di auto-finanziamento che ci ha dato la possibilità di svolgere un servizio dal costo di relativa entità, grazie al contributo delle famiglie – spiega Giovanni Matino, presidente dell’associazione Leopolda Viva – Abbiamo evitato così il perpetrarsi di episodi di una certa gravità». L’Associazione, in totale, ha raccolto più di 3mila euro, ma è da specificare che il comprensorio è molto abitato, con 400 nuclei familiari: «La cifra è importante ma proporzionata all’alta partecipazione che ha consentito di realizzare questo servizio. Devo riconoscere che non è stata una decisione semplice, ma necessaria dato che non è stata trovata una soluzione efficace», spiega Matino.
L’associazione fa sapere che, ad eccezione di qualche caso sporadico, non sono stati segnalati tentativi di accesso forzato negli edifici condominiali e nei garages privati, motivo per cui lancia nuovamente l’appello a Palazzo Vecchio: «Speriamo che, con questa comunicazione, le istituzioni ci ascoltino. Riteniamo che la presenza di uomini sia utile e necessaria: senza di loro non possiamo raggiungere risultati tangibili», conclude il presidente Matino. Inoltre, Leopolda Viva ha aderito alla raccolta firme promossa dall’Associazione Borgognissanti e inviata un mese fa al Ministero dell’Interno, che richiedeva una maggiore sicurezza per le vie e le piazze fiorentine. Risale a pochi giorni fa la riunione tra comitati e associazioni cittadine, il cui obiettivo è garantire e tutelare quotidianamente il benessere dei residenti. Durante la riunione, sono stati numerosi i temi trattati: dallo spaccio alle aggressioni, dai furti all’assenza di personale adeguato nel difendere i cittadini.
L’Associazione comunque ancora una volta sottolinea l’importanza della forze dell’ordine in casi come questi: «Apprezziamo la preannunciata disponibilità da parte della Questura a intraprendere un percorso di collaborazione con i cittadini finalizzato a fornire una maggiore tutela – scrive in una nota – Ma si sottolinea che l’unica strada che può portare alla soluzione in concreto dell’emergenza sicurezza è rappresentata da un incremento del personale delle forze dell’ordine nella nostra città, perché solo una costante presenza di uomini sul territorio può prevenire in concreto il perpetrarsi di episodi di microcriminalità. È emblematico in tal senso il fatto che siano stati sufficienti tre passaggi notturni, effettuati a piedi ad orari diversi dalle guardie incaricate dalla nostra associazione per assicurare un buon livello di vivibilità nell’area Leopolda durante il periodo estivo, che è notoriamente assai critico in considerazione della minore frequentazione delle abitazioni da parte dei residenti».
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