Proteste
Firenze, ecco le rassicurazioni del ministero per avere più poliziotti
Il capo della polizia ha risposto alla petizione con 1.200 firme
FIRENZE. I presidenti dei comitati di Firenze, a distanza di settimane dal lancio della petizione, si sono dati appuntamento per discutere di un tema molto vicino ai residenti: la sicurezza. L’Associazione Borgognissanti dopo le numerose segnalazioni da parte dei cittadini, vittime di aggressioni e furti, ha deciso di unire le forze per cercare di mettere fine alla condizione di insicurezza che da troppo tempo denuncia. Insieme all’Associazione, hanno partecipato attivamente anche il Comitato Parterre, Associazione I Sopravvissuti di San Lorenzo, Comitato cittadini attivi San Jacopino, Palomar via Palazzuolo, Comitato Sicurezza Oltrarno, Comitato ex-Teatro Comunale, Comitato fiorentino Fiorenza, Associazione insieme per San Lorenzo, Comitato LeopoldaViva e Comitato via Maso da Finiguerra. Dopo la raccolta delle 1.200 firme presentate al Ministero dell’Interno per richiedere un controllo maggiore per le strade e le piazze fiorentine, i comitati sono in attesa di effettive azioni. «Prontamente è arrivata la risposta del capo della Polizia del Ministero, Vittorio Pisani, che dopo l’incontro con il questore di Firenze dirigente generale Maurizio Auriemma, ha dato la sua disponibilità ad adottare tutte le sue iniziative proposte», ha spiegato il presidente dell’Associazione Fabrizio Carabba. Nella lettera, il capo della Polizia di Stato ha dichiarato di aver informato il questore di Firenze delle richieste dei comitati: a settembre si terrà una riunione congiunta con il quest’ultimo e il comandante provinciale dei Carabinieri per consolidare e aumentare le sinergie positive tra i comitati, associazioni e forze dell’ordine. Ma la sensazione condivisa dai presidenti è che i tempi siano troppo lunghi. Richiedere nuovi poliziotti non è una richiesta dalla semplice realizzazione, e Carabba ne è consapevole: «Non sappiamo quando arriveranno, per questo, insieme alle forze dell’Ordine, vogliamo risolvere quei piccoli e grandi problemi che caratterizzano la città. La questione deve essere affrontata nell’immediato, per riuscire a concretizzare qualcosa. Siamo consapevoli che l’aumento degli organici sarebbe anch’esso un ottimo strumento, ma richiede l’espletamento di verifica delle coperture finanziarie, nonché bandi di concorso, che a loro volta richiedono tempi più lunghi per la loro attuazione. Per questo vogliamo unire le forze dell’ordine coinvolgendo cittadini, commercianti e forze dell’ordine. Teniamo a precisare che non vogliamo aderire a qualsiasi manipolazione di carattere politico».
I comitati, inoltre, sono in attesa di essere ricevuti a Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella, ma come fanno sapere gli stessi presidenti, ancora non è stata decisa alcuna data per l’incontro. I comitati spiegano che è soprattutto dopo la pandemia che la situazione relativa alla sicurezza del territorio nei quartieri è progressivamente peggiorata, portando con sé un degrado urbano divenuto incontrollato. Nella stessa lettera consegnata al Ministro dell’Interno, sono state elencate le numerose situazioni di criminalità, tra cui danneggiamenti di auto in sosta, furti in appartamento, spaccate ai negozi. Un’altra proposta che i comitati hanno ritenuto interessante è portare lo stesso questore Auriemma nelle realtà dove vengono compiute quelle violenze che giornalmente vengono documentate anche online, sulle pagine social dei gruppi di residenti attivi. Il presidente Carabba ha spiegato ai colleghi che l’idea di far toccare con mano la vita quotidiana dei commercianti, può essere utile a sensibilizzare chi di dovere, nonché lanciare un segnale positivo alla comunità. Molte le soluzioni trovate dal questore: un servizio di perlustrazione più attento da parte delle volanti della polizia e dei carabinieri, con i lampeggianti accesi anche di giorno, a lenta velocità; passeggiate a piedi per i rioni; personale al centralino più empatico e pronto alla risposta dello stato d’ansia dei cittadini e la creazione di una email dedicata alla segnalazione di problematiche attinenti alla sicurezza.
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