Sicurezza
San Jacopino torna ad alzare la voce: «Due aggressioni in due giorni»
Firenze, il comitato dei residenti chiede maggiori controlli delle forze dell’ordine. Domenica un giovane malmenato da sei persone, lunedì è toccato a un anziano derubato del portafoglio
FIRENZE. Tornano a farsi sentire i residenti della zona di San Jacopino, che chiedono più controlli delle forze dell’ordine in seguito a un paio di aggressioni che si sono verificate negli ultimi giorni.
«La situazione peggiora – scrive Simone Gianfaldoni, presidente del Comitato cittadini attivi San Jacopino – In questi ultimi giorni si sono verificate due aggressioni nel quartiere. La prima, andando in ordine di tempo, domenica mattina. Un giovane che abita nel quartiere se ne stava andando a prendere la tramvia alla fermata Belfiore quando giunto in prossimità di via benedetto Marcello un gruppo di sei soggetti gli si son parati davanti e senza esitare li hanno strappato la catenina d'oro che portava al collo. Uno di questi ha anche assestato dei colpi violenti contro il ragazzo, poi il gruppo si è diviso scappando nelle vie di san Jacopino . Sul posto sono intervenute le volanti della Questura molto velocemente, ma i soggetti erano già spariti».
«Lunedì mattina – racconta ancora Gianfaldoni – una nuova aggressione, questa volta ai danni di un anziano del quartiere. Il povero anziano stava rientrando a casa e si è diretto verso via Spontini per poi prendere via Rossini e qui arrivato sotto a delle impalcature è stato aggredito, colpito in volto da un uomo e rapinato del portafoglio e dei contanti prelevati un paio di giorni fa dalla vicina banca. Hanno agito in tre, in questo caso ringraziamo una pattuglia della Municipale intervenuta: sono stati professionali nel calmare il povero anziano che poi si è presentato al distaccamento di Rifredi per la denuncia».
«In zona ci sono diverse telecamere di sicurezza – aggiunge Gianfaldoni – Speriamo che servano a individuare i soggetti di ambedue i fatti. Siamo sconcertati che ora dobbiamo aver paura anche di tornare a casa e non sai chi incontri, la situazione è degenerata. È inutile fare finta di nulla o peggio sentir dire che è solo percezione, i cittadini non per questo hanno firmato in 1.200 la petizione inviata al ministero dell'Interno. E abreve avremo una risposta scritta. Le firme comunque stanno andando avanti dei dieci comitati cittadini del Quartiere 1 centro storico».
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