Sicurezza
Firenze, San Jacopino assediata dai pusher: lo spaccio corre lungo la ciclabile
Il comitato dei residenti: «Abbandonati a noi stessi, mancano i controlli»
FIRENZE. I residenti della zona di San Jacopino stanno passando la loro estate sotto l’assedio dei pusher. Lo spaccio, che prima avveniva solo la sera, adesso si verifica a tutte le ore del giorno, sotto gli occhi dei cittadini, impotenti ad arginare il fenomeno. A denunciare questa situazione è Simone Gianfaldoni, presidente del Comitato Cittadini Attivi San Jacopino. Come se non bastasse, ieri mattina c’è stato anche un blitz incendiario, con qualcuno che ha dato fuoco a un cassonetto della carta in via Toselli, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Le zone preferite dagli spacciatori sono la pista ciclabile di viale Redi, che corre lungo il Mugnone protetta alla vista da una fitta siepe, e, dall’altro lato, il camminamento lungo via Gordigiani. È qui che gli spacciatori nascondono la droga e fanno i loro affari: «Consumo di crack, di eroina, e lo spaccio che continua indisturbato nel quartiere, sono giorni brutti» racconta Simone Gianfaldoni. I pusher arrivano lungo la ciclabile con le bici e i monopattini elettrici. Sulle panchine trovano ad attenderli i clienti. Lo scambio soldi droga è rapido. Spesso chi compra poi consuma sul posto, oppure nascosto dietro ai cassonetti. «Il consumo di eroina ormai avviene in pieno giorno. Poco tempo fa una mamma che camminava con un bambino in via Benedetto Marcello si è ritrovata davanti tre giovani, una ragazza e due ragazzi, che si stavano iniettando eroina». «In questi giorni – aggiunge il presidente del Comitato – lo spaccio è aumentato tantissimo lungo la pista ciclabile. Agiscono indisturbati, e non ci sono controlli». «Spesso – dice ancora – la mattina troviamo i resti dei festini a base di crack. Stamani (ieri mattina per chi legge, ndr)i segni del consumo di crack erano in via Ponte all’Asse». Bottigliette di plastica forate e resti di carta stagnola, segni inequivocabili del consumo dello stupefacente.
«Gli spacciatori – denuncia ancora Gianfaldoni – agiscono indisturbati da ambo i lati del Mugnone, abbiamo segnalato la cosa tante volte, ma ormai la zona è lasciata a se stessa. Invece servirebbero più controlli, anche per scongiurare i furti in abitazione e nelle attività commerciali, avvenuti più volte nel quartiere».
«Molti – prosegue Gianfaldoni – nascondono la droga nelle siepi lungo viale Redi, per poi andare a prenderla quando arrivano i clienti. L’altro giorno abbiamo visto un ragazzo, è arrivato con la bicicletta e ha iniziato a guardarsi intorno. Noi eravamo in tre, a chiacchierare poco distante. Quando ha visto che ci facevamo gli affari nostri ha appoggiato la bici ed è entrato nella siepe, iniziando affannosamente a cercare qualcosa. Quando ha trovato quello che cercava lo ha messo in tasca ed è ripartito con la bici. Tutto è successo in pieno giorno, nel primo pomeriggio».
Il Comitato Cittadini Attivi San Jacopino è tra i promotori della petizione inviata al ministero dell’Interno per chiedere più sicurezza e una maggiore presenza delle forze dell’ordine in città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
