Sicurezza
Un altro studentato sorge a Rifredi. «Nardella regala tempo a chi specula»
Il Comitato Salviamo Firenze: aveva annunciato una stretta, non è mai arrivata
FIRENZE. Un nuovo ‘studentato fantasma’, pronto a sorgere sulle macerie dell’ex sede dell’Agenzia dell’Entrate a Rifredi, riaccende il dibattito sul futuro urbanistico della città, al centro di una grave crisi abitativa.
E così, a due mesi di distanza dal referendum popolare bocciato da Palazzo Vecchio con la promessa di adottare i due quesiti referendari, il Comitato ‘Salviamo Firenze’ torna alla carica chiedendo l’immediata approvazione delle norme di salvaguardia al Piano operativo comunale (Poc): stop al cambio d’uso direzionale da pubblico a privato per gli immobili sopra i 2000 mq e stretta ai nuovi studentati.
«Finora solo parole al vento che hanno portato a un nulla di fatto, abbandonando la città alle molte trasformazioni urbanistiche, alcune delle quali già emerse, altre che verranno scoperte il giorno dell’avvio dei lavori se non addirittura dell’inaugurazione», sottolinea Massimo Torelli, uno dei promotori del referendum, rilanciando la consultazione autogestita, prevista da metà settembre fino a ottobre inoltrato, con l’obiettivo di raccogliere almeno 10mila firme per rendere subito operativi i due quesiti.
Il sindaco Nardella, aggiunge, «non prevedendo l'immediata attuazione che ha promesso sta regalando mesi di tempo alla speculazione, peraltro mettendo il bavaglio alla partecipazione popolare». A scatenare un ritorno di fiamma sul tema degli studentati è la nascita di un nuovo complesso con finalità ricettive nell’ex sede dell’Agenzia dell’Entrate in via Pianciatichi, a due passi dal polo di Careggi e dalla stazione ferroviaria.
«Secondo caso emerso dopo quello degli ex uffici comunali di via Mannelli, dove le gru stanno già demolendo la vecchia struttura per ricostruire un immobile direzionale di cui la Giunta dice paradossalmente di non conoscerne l'utilizzo, come emerso durante il question time del 28 luglio scorso«, attacca Torelli.
Soprattutto perché, punge, «sul cartello del cantiere sono ben evidenziate le parole Student Firenze». L’edificio, fino al 2014 classificato come direzionale pubblico, è stato occupato abusivamente dal 2016 fino al 2018, quando è stato sgomberato dal Comune.
Successivamente è stato venduto al gruppo immobiliare AD Casa che ha già presentato un progetto per realizzare uno nuovo studentato a sette piani da 200 camere. «La delega all’urbanistica se l’è tenuta il sindaco, dopo aver messo alla porta Cecilia Del Re. Nessuna nuova nomina è arrivata. Ma in aula non è venuto lui a rispondere, l’assessore Bettarini si è generosamente offerto di leggere una nota. Da cui veniva fuori quello che già sapevamo da un accesso agli atti. Cosa viene edificato? Palazzo Vecchio non ne ha idea perché nel direzionale il privato può fare quello che vuole, anche su superfici enormi, in cui c’erano servizi pubblici», commenta il consigliere di Spc, Dimitrij Palagi che sostiene la battaglia del Comitato Salviamo Firenze in Consiglio comunale insieme al M5s. «Il comitato sta svolgendo un ruolo importante di vigilanza in una fase difficile. Firenze è diventata un villaggio turistico, si è persa l'identità», aggiunge il deputato pentastellato, Andrea Quartini, presente alla conferenza stampa insieme ad esponenti di Firenze Città Aperta e Sinistra italiana.
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