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Firenze, dopo lo sgombero del centro sociale Corsica anarchici in presidio davanti al tribunale
La protesta di una ventina di manifestanti che solidarizzano con una ragazza arrestata ieri durante il blitz. Due membri del gruppo ancora barricati sul tetto
FIRENZE Slogan contro la polizia, in sit-in contro lo sgombero del centro sociale Corsica. Una ventina di anarchici si sono ritrovati davanti al tribunale d Firenze dove era in corso il processo per direttissima di una 30enne albanese arrestata ieri durante lo sgombero dell'edificio occupato in via Ponte di Mezzo. Vicino all'ingresso del tribunale i manifestanti hanno affisso uno striscione con scritto “Firenze non si vende, ma si vive, si lotta e si difende. Basta sgomberi, Corsica resiste. 10, 100, 1000 occupazioni”.
Il presidio è sorvegliato dalle forze dell'ordine. Gli antagonisti spiegano che rimarranno in presidio fino al termine del processo della 30enne accusata di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La ragazza se ne sarebbe resa protagonista durante alcuni disordini scaturiti dalla protesta di alcuni anarchici proprio a difesa dell'immobile, sul cui tetto si trovano da ieri ancora due persone.
Un uomo e una donna, saliti sul tetto dell'edificio in via Ponte di Mezzo nelle prime fasi del blitz della polizia e mai scesi. Lo stabile è costantemente sorvegliato delle forze dell'ordine. Sotto il palazzo stamani si sono ritrovati una quindicina di persone che avrebbero passato la notte in un giardino limitrofo. Un gruppo di loro si è poi spostato al Palagiustizia.
Del gruppo che occupava il centro sociale Corsica fa parte anche Antonio Recati, giovane anarchico pratese arrestato in passato con l'accusa di aver commesso vari attentati alla linea dell’alta velocità fra Firenzuola e San Piero a Sieve. Nelle ultime ore la Dda di Firenze sta indagando sull’allarme bomba che sulla linea Firenze – Bologna l’altra notte, quella fra martedì 8 agosto e mercoledì 9 agosto, ha bloccato la circolazione dei Frecciarossa per ore e fra le piste prese in considerazione dagli inquirenti c’è anche la pista anarchica.
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