Sicurezza
Bimba scomparsa a Firenze, interrogato lo zio: «Negano il racket». E su Kata l’uomo dice: «Non c’entro, mi manca»
Parla l’avvocato dei quattro accusati di estorsioni e tentato omicidio per l’ecuadoregno che volò giù dalla finestra dell’ex Astor. Del caso della bimba scomparsa si parlerà in un altro interrogatorio
FIRENZE. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip del tribunale di Firenze Antonio Pezzuti, ai quattro peruviani arrestati nell'ambito dell'inchiesta su un presunto racket degli affitti per le stanze dell'ex hotel Astor, non è stata posta nessuna domanda relativa a Mia Kataleya Chicclo Alvarez, per tutti Kata, la bambina peruviana di 5 anni di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio 10 giugno scorso, quando sarebbe stata vista per l'ultima volta proprio nell'ex hotel dove viveva con la famiglia."Hanno risposto tutti alle domande del giudice e non c'è stato alcun riferimento al caso della scomparsa della bambina", ha spiegato l'avvocato Elisa Baldocci, che difende i quattro uomini arrestati, tra loro i quali c'è anche Abel Argenis Alvarez Vasquez, detto Dominique, lo zio materno di Kata.
I quattro sono accusati, a vario titolo, di estorsione, lesioni gravi e tentato omicidio. Il difensore degli indagati ha spiegato che "hanno dato la loro versione dei fatti". In merito all'accusa di tentato omicidio, relativa a quanto accaduto il 28 maggio scorso, quando un cittadino dell'Ecuador cadde da una finestra dell'Astor per sfuggire, secondo gli inquirenti, a un'aggressione, l'avvocato Baldocci, che chiederà l'attenuazione della misura per i suoi assistiti, ha detto che la versione fornita dai quattro arrestati al gip "ovviamente è discordante rispetto a quella data dall'ecuadoregno".
Infine, sempre parlando della scomparsa di Kata, l'avvocato Baldocci ha spiegato che i suoi assistiti potrebbero chiedere di essere sentiti nei prossimi giorni dal pm che indaga "perché vogliono essere assolutamente molto chiari anche su quello che è successo quel giorno", e Abel, lo zio della bambina, "è certo del fatto di non entrarci niente e Kata gli manca, ed è per lui un pensiero costante".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
