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Firenze, giocano con la pistola ai giardinetti: scatta l’allarme fra le case a Quaracchi

Firenze, giocano con la pistola ai giardinetti: scatta l’allarme fra le case a Quaracchi

Paura nel quartiere per i minorenni armati. Uno è stato denunciato

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FIRENZE. Se la passavano per strada, ridevano, senza preoccuparsi di chi li stava guardando dalle finestre dei palazzi, uno l’ha perfino puntata contro un altro ragazzino. Un pistola compatta, nera, all’apparenza senza tappino rosso, in tutto e per tutto uguale a una vera Beretta. Per questo mercoledì pomeriggio, intorno alle 16, hanno fatto scattare l’allarme a Quaracchi. Con gli abitanti delle case vicine che hanno vissuto attimi di paura, soprattutto per la vicinanza del gruppetto con la rivoltella ai bambini che poco lontano giocavano nel parco di San Piero. Così è scattata subito la chiamata alla polizia. Un allarme che anche in questura sono stati costretti a prendere molto sul serio. «Hanno una pistola vera», diceva la segnalazione anonima. Così sul posto si precipitano tre voltanti, a bordo agenti con i giubbotti anti proiettili.

In fondo, quello è un quartiere “difficile”, dove cresce il melting pop della periferia multietnica fiorentina con i figli di seconda e terza generazione. Provenienze diverse: Albania, Cina, Serbia, Kosovo. Ragazzi spesso turbolenti, e spesso a contatto con maggiorenni dalle vite complicate. Ecco, quando arrivano sul posto i poliziotti trovano cinque ragazzini fra i 13 e i 16 anni. Tranquilli, chiacchieravano. Gli chiedono di mostrare quello che hanno addosso e nessuno ha con sé un revolver. Negano. Non sanno nulla, non hanno visto nulla. Poco più in là, però, su una panchina compare uno zaino. Dentro, ovvio, c’è la pistola. Sembra vera ma è solo una scacciacani a salve della Bruni, marchio specializzato nella riproduzione perfetta di pistole. E questa simula perfettamente una Beretta 98 FS, come quelle in dotazione alla Guardia di Finanza. Solo che ha il tappino rosso sulla canna coperto da nastro adesivo nero. Gli agenti tornano dal gruppètto, e alla fine uno dei cinque lo ammette: «È mia». In tasca ha anche una pallottola a salve compatibile con il modello di arma a salve. Dice di esserne il proprietario, ma non come ha rimediato la semiautomatica, dato che, seppure si tratti di una scacciacani, non può essere venduta a minori di 18 anni. Per il giovane è scattata una denuncia per porto di oggetto atto ad offendere. Tutti e cinque i minori, tutti nati a Firenze, tutti fiorentini, sono stati infine riaffidati alle proprie famiglie con un riprovero. Prima di questo episodio, in fondo, nessuno ha segnalato episodi di rapine o minacce. E nessuno di loro aveva precedenti o era già noto per altre scorribande. Nulla di che, se non fosse che hanno rischiato la denuncia per procurato allarme. Come successo qualche tempo fa in una scuola di Firenze, dove un ragazzo fu sorpreso in classe con una pistola a salve. Una ragazzata che può fare molta paura.

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di Redazione web