I ladri rubano tutti i pc del Salvemini. L’appello del preside: «Ci avete rovinato, restituiteceli»
Il furto è stato scoperto nella mattinata dai custodi. Una volta scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volanti della polizia di Stato
FIRENZE. Maxi furto all’istituto superiore Salvemini Duca d’Aosta, dove i ladri hanno portato via tutti i pc portatili del plesso di via Giusti, 33 in tutto, per un valore complessivo di diverse migliaia di euro. Una vera e propria doccia fredda per la scuola, tanto che il preside ha deciso di scrivere una lettera appello ai malviventi, chiedendo loro di ripensarci e di restituire quanto portato via. Intanto a scuola sono già al lavoro per procedere ad acquistare nuovi pc. «Ma la coperta è corta» spiega il dirigente scolastico Luca Stefani, e bisognerà rinunciare a qualche progetto. Sul caso sono in corso indagini da parte della polizia.
Il furto è stato scoperto nella mattinata di lunedì 31 luglio dai custodi. Una volta scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volanti, diretta da Antonio Nori. Ad essere colpito è stato il plesso di via Giusti. Completamente ripulito il laboratorio di lingue, da dove sono stati fatti sparire tutti i pc, 25 in tutto. Altri 8 computer sono stati rubati dalle aule: servivano a usare le lavagne elettroniche e ad aggiornare i registri. Sul posto è intervenuta anche la scientifica, in cerca di tracce dei ladri. Secondo una prima ipotesi degli investigatori, che stanno passando al setaccio le telecamere della zona, i malviventi sarebbero passati dalla finestra di un’aula al piano terra. Sarebbero riusciti ad aprirla senza danneggiarla, o forse, è una delle ipotesi al vaglio, potrebbe essere stata lasciata aperta per una dimenticanza. Forzato anche un distributore automatico di bevande: i ladri hanno portato via l’incasso, il cui valore è da quantificare.
Il furto dei pc rappresenta un danno enorme per la scuola: «Ci appelliamo a voi che avete compiuto questo gesto – afferma il preside in una circolare pubblicata anche sul sito dell’istituto – per invitarvi a ravvedervi, a un ripensamento, affinché possiamo riavere ciò che è nostro».
«Non solo il laboratorio – prosegue il dirigente nella lettera – è stato vittima di questo gesto scellerato ed egoista, perché anche tutte le aule del plesso del duca d’Aosta sono ormai prive di strumentazione. Quella strumentazione assolutamente necessaria e di estrema importanza con la quale fare l’appello, segnare le assenze, inserire giudizi, guardare la situazione didattica». La razzia nella scuola, ammette sempre il dirigente nella lettera, è stata «un enorme macigno, che ci piomba addosso e in un attimo azzera tutti i progetti, tutto il lavoro svolto fin qui» perché «gli autori del furto forse non sanno che nella scuola i finanziamenti sono limitati. Questo è un danno ai ragazzi, ai nostri figli, ai nostri nipoti».
La speranza adesso è che le immagini riprese dagli occhi elettronici della zona – l’istituto non sarebbe dotato di videosorveglianza – permetta agli investigatori di ricostruire la via di fuga degli autori del colpo. Per fuggire con un simile bottino devono aver avuto a disposizione un mezzo, un’auto o un furgone.
«Il danno è a tutti i cittadini – spiega il preside Luca Stefani – perché la scuola è di tutti». Adesso però non resta che mettersi al lavoro per reperire nuova strumentazione in tempo utile per il suono della prima campanella: «Faremo l’agosto qui, nessun problema, ci metteremo in pista e il quindici settembre saremo pronti».
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