Il Tirreno

Firenze

La mobilitazione

Campi Bisenzio, facchini in sciopero a oltranza: centinaia in piazza con i lavoratori

di Valentina Tisi
Campi Bisenzio, facchini in sciopero a oltranza: centinaia in piazza con i lavoratori

Il corteo ha sfilato in città tra fumogeni e cartelli di protesta

3 MINUTI DI LETTURA





CAMPI BISENZIO. In centinaia per le strade del centro di Campi hanno gridato «Niente diritti, niente consegna», «Sciopero, sciopero» e «Basta lavoro 12 ore». I facchini della cooperativa incaricati di effettuare le consegne per conto di Mondo Convenienza, in sciopero da 50 giorni davanti ai cancelli dello stabilimento di via Gattinella, domenica sera sono scesi in strada tra fumogeni e cartelli. Accanto a loro, dietro allo striscione “Insorgiamo”, anche il collettivo di fabbrica della ex Gkn, e poi studenti e tanti cittadini che si sono riversati in strada per testimoniare la propria vicinanza ai lavoratori.

«Dopo i lavoratori e le istituzioni, oggi anche il territorio ha respinto il ricatto dell'azienda che da giorni occupa piazza Dante per rivendicare il “diritto a sfruttare” – affermano i Si Cobas, commentando il risultato della manifestazione –. Un abbraccio alla vertenza che viene dalla città e che dà forza alla resistenza e al presidio che continuano senza sosta in via Gattinella». La manifestazione arriva infatti dopo dieci giorni di presidio sotto il Comune da parte degli “altri lavoratori”, i trasportatori che si sono schierati con l’azienda e chiedono l’interruzione del blocco e la ripresa delle attività di consegna. Nessuno scontro tra le due “fazioni”, il corteo non è arrivato nell’area vicino a piazza Dante occupata dai trasportatori e tutto si è svolto in maniera pacifica. Con il corteo che, partendo simbolicamente da piazza Matteotti, davanti alla storica sede dell’Anpi, si è snodato per le vie del centro: associazioni, cittadini, sindacati e circoli provenienti dalla Piana, da Firenze e Prato hanno voluto dimostrare da quale parte stare, sfilando con i cartelli “Lavorare per vivere, non vivere per lavorare”. «Quelli davanti al Comune chiedono di sfruttare diritti delle persone – dicono i lavoratori in sciopero durante il corteo –. Siamo in sciopero da due mesi perché chiediamo all’azienda un contratto giusto, sicurezza e l’uso di un marcatempo. Ma l’azienda non ci vuole dare questi diritti». E ancora «Siamo venuti qui per ringraziare i cittadini di Campi e dire chi manifesta sotto il Comune vuole mantenere questo sistema».

Al fianco dei lavoratori c’erano i Si Cobas che da settimane li affiancano in presidio davanti all’azienda: «Questa battaglia è iniziata quando un gruppo di lavoratori è venuto a raccontare come si lavora a Mondo Convenienza – ricordano dal sindacato –. Il presidio è iniziato il 30 maggio e non ci fermeremo finché non cambieremo il modo in cui si lavora. I lavoratori già nel 2017 e nel 2014 avevano provato a scioperare per cambiare le cose, purtroppo non ce l’hanno fatta perché non c'erano persone a sostenerli. Ma adesso lo sciopero si è diffuso anche ad altri magazzini, abbiamo dato l’esempio che qualcosa si può fare. Il lavoro deve cambiare. Questa volta ci sono stati lavoratori e solidali che sono venuti con noi davanti ai cancelli». A sottolineare la vicinanza della maggioranza consiliare ai facchini in sciopero per chiedere il rispetto dei propri diritti è anche Brian Ceccherini, capogruppo di Si Campi a sinistra: «La vostra vertenza è quella di tutti i lavoratori – dice rivolgendosi ai manifestanti –. Non è possibile lavorare 15 ore al giorno per uno stipendio da fame. Noi continueremo a sostenere la vostra vertenza perché è giusta».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa