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Firenze, una cartuccia di proiettile e la scritta “zecche di m...” davanti al Centro popolare autogestito

Firenze, una cartuccia di proiettile e la scritta “zecche di m...” davanti al Centro popolare autogestito

I responsabili del Centro: «Ecco i frutti della campagna contro le occupazioni, non ci facciamo intimidire»»

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FIRENZE. Una cartuccia di fucile da caccia è stata trovata martedì all’ingresso del Centro popolare autogestito Firenze sud, in via Villamagna. Sono stati gli stessi responsabili del Cpa a renderlo noto ieri.

Poco distante, aggiungono in una nota, hanno trovato la scritta “zecche di merda” sul manifesto di solidarietà con i lavoratori di Mondo Convenienza, impegnati in una dura vertenza sindacale a Campi Bisenzio.

«Sarebbe sicuramente una forzatura sostenere che quanto sta accadendo a Campi sia in relazione diretta con quanto accaduto in Gavinana – spiega il Cpa in una nota – Allo stesso tempo però, se uniamo quei “puntini”, abbiamo davanti il clima che si respira in città. Se era vero che il “fascismo è nato su marciapiede” in occasione del pestaggio davanti al liceo Michelangelo, il fascismo è nato anche con le intimidazioni, con le serrate, i licenziamenti e le botte ai lavoratori in sciopero».

Il Cpa punta il dito contro la Lega, non direttamente per la cartuccia, anche perché nessuno sa chi ce l’abbia messa, ma come mandante morale.

«Federico Bussolin (capogruppo della Lega in consiglio comunale, ndr) ha la faccia pulita della “Firenze bene” – scrivono quelli del Cpa – Lancia liste di proscrizione che rischiano poi di essere raccolte da chi fa il lavoro sporco».

Insomma, secondo il Cpa «questi sono i frutti della campagna lanciata dalla Lega contro le occupazioni che si è nutrita in modo strumentale e vergognoso anche del rapimento della piccola Kata. Se esiste un mandante politico e morale di azioni simili è proprio quella campagna».

E ancora: «La Lega a Firenze si sta prendendo la responsabilità politica di creare i presupposti per azioni intimidatorie davanti ai cancelli del Cpa varcati ogni settimana da centinaia di persone coinvolte nelle numerose attività organizzate dal Centro Popolare. A chi governa questa città diciamo per l’ennesima volta che inseguire Bussolin e la Lega su quel terreno vuol dire dare fiato a logiche reazionarie e autoritarie che non possono poi essere coperte da una vaga retorica sull’antifascismo. Dal canto nostro continueremo a svolgere le attività di aggregazione e l’azione politica che ci ha sempre contraddistinto confrontandoci ogni volta con il livello che ci verrà messo davanti pronti a respingere al mittente ogni tipo di provocazione».

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