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Massacrato e rapinato a Campi Bisenzio, muore dopo quattro mesi di coma

di Francesca Bandinelli
Massacrato e rapinato a Campi Bisenzio, muore dopo quattro mesi di coma

Fu colpito e gettato a terra mentre stava andando in banca a depositare il denaro: per i due aggressori, arrestati, si aggrava il capo d’imputazione

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FIRENZE. Era stato aggredito lo scorso 21 marzo, a Campi Bisenzio. Colpito alle spalle e gettato a terra mentre stava andando in banca per depositare 18mila euro, il ricavato di alcuni giorni di lavoro. Piero Conti, 80 anni, titolare della pasticceria “Il grillo”, oltre a riportare alcune fratture che lo avevano costretto a ricorrere all’intervento chirurgico, era poi entrato in coma, cominciando a lottare tra la vita e la morte e senza più riuscire a prendere conoscenza. Non ce l’ha fatta, si è spento venerdì 14 a Villa Le Terme dove era stato ricoverato. I due sconosciuti che gli si erano scagliati addosso con inaudita violenza, nel parcheggio dell’agenzia di Campi della Cassa di Risparmio di Firenze, sono stati arrestati più o meno una decina di giorni fa, ma adesso il capo d’imputazione è destinato a cambiare.

A dare il triste annuncio, via social, è stata proprio la pasticceria “Il grillo”, che Conti aveva fondato. «Dopo quattro mesi di atroci e interminabili sofferenze, Piero si è spento nel peggiore dei modi. Non troviamo parole per esprimere i sentimenti contrastanti di tristezza e rabbia che questo evento ha scaturito. Vogliamo ringraziare col cuore in mano i Carabinieri del Comando di Signa che ci hanno fornito un preziosissimo aiuto e supporto, oltre all'ineccepibile lavoro svolto, in questo periodo così difficile. Vogliamo ringraziarvi per la vicinanza che ci avete espresso e per perdonare il periodo di smarrimento che potrebbe susseguire».

Un paio di settimane fa, i carabinieri, su richiesta della Procura della Repubblica, avevano condotto in carcere con l’accusa di rapina pluriaggravata e lesioni gravissime, un 63enne italiano, originario di Palermo ma residente a Campi. Nell’aggressione, era risultato essere coinvolto anche un 47enne, di nazionalità albanese, già ristretto per altri reati. Il funerale della vittima sarà celebrato non appena saranno terminati gli esami autoptici disposti.

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