Il Tirreno

Firenze

Condanne

Pesanti condanne ai predoni che rubavano da Firenze a Palaia

Un’immagine simbolo dei furti in abitazione: i quattro condannati erano specializzati in questo tipo di reato
◗
Un’immagine simbolo dei furti in abitazione: i quattro condannati erano specializzati in questo tipo di reato

Il colpo più grosso (300.000 euro) a novembre in via Barbacane

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE.  Quattro pesanti condanne nei confronti di altrettanti imputati accusati di una serie di furti in abitazione sono arrivate ieri al termine del processo con rito abbreviato che si è celebrato davanti al giudice Gianluca Mancuso. Il gup ha accolto in gran parte le richiese del pubblico ministero Christine von Borries e ha condannato quattro albanesi specializzati nei furti in trasferta, a Firenze ma anche a Empoli e in provincia di Pisa, a San Miniato e Palaia. I quattro erano difesi dall’avvocato Elisa Baldocci.

La condanna più pesante, sette anni di reclusione, è toccata ad Sokol Alija, mentre Elindrit Gjataj è stato condannato a sei anni, Ervin Smaci a sei anni e 4 mesi e Leon Smaqi a sei anni e 4 mesi.

Il colpo più grosso i quattro lo hanno piazzato la notte dell’11 novembre 2022 nella villa di una famiglia in via Barbacane, a Firenze, dalla quale hanno prelevato gioielli e orologi per un valore di 300.000 euro.

Il 30 novembre la banda si è spostata a Palaia in via Panoramica, dove ha prelevato un fucile a caccia con le relative munizioni e alcuni gioielli. La stessa notte, sempre a Palaia, hanno tentato un furto nell’abitazione di una donna straniera ma non hanno preso niente dopo aver messo a soqquadro un paio di stanze.

Ma la notte è lunga e sempre in provincia di Pisa, stavolta a San Miniato, il gruppo è riuscito a portare via diversi profumi e gioielli da un’abitazione.

Ancora a San Miniato, sempre nella notte del 30 novembre, i quattro hanno fatto sparire un paio di Rolex e altri gioielli al termine dell’ennesimo furto.

Nel frattempo era passata la mezzanotte ma il quartetto non aveva alcuna intenzione di mollare il colpo. Nell’ennesima abitazione visitata a San Miniato, però, hanno trovato un ragazzo, il figlio della padrona di casa, e hanno deciso di desistere.

L’ultimo furto di questa lunga nottata è stato messo a segno a Empoli, in via Piangrande, dove è stata portata via una cassaforte.

I quattro erano accusati anche di ricettazione per la grande mole di oggetti rubati che sono stati trovati nelle rispettive abitazioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini