Il Tirreno

Firenze

Il provvedimento

Firenze, respinto il reclamo contro lo sfratto dell’Harry’s bar: il 20 luglio dovrà essere liberato

di Francesca Bandinelli
Firenze, respinto il reclamo contro lo sfratto dell’Harry’s bar: il 20 luglio dovrà essere liberato

E’ stata messa la parola fine al contenzioso tra lo storico locale di lungarno Vespucci e la proprietà dell’immobile: “Morosi già prima della pandemia”

1 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE È stata messa la parola fine al contenzioso tra l’Harry’s Bar di lungarno Vespucci e la proprietà dell’immobile, la Gin Srl, che fa capo alla famiglia fiorentina Olivetti Rason. Il reclamo contro l’ordinanza di sfratto è stato, infatti, respinto dal collegio: in pratica Gin, ha diritto di procedere con lo sfratto.
Il motivo è racchiuso nella morosità, oramai di vecchia data, degli affittuari, ovvero di chi gestisce lo storico locale, databile addirittura al periodo antecedente alla pandemia. “È stato questo uno dei problemi che hanno spinto alla vendita il vecchio proprietario” spiega Pier Ettore Olivetti Rason in rappresentanza della società. “Lo sfratto non è stato inoltrato durante il periodo del Covid – continua -. Adesso, si mette finalmente un punto ad una vicenda ormai datata”. Come detto, il reclamo contro l’ordinanza di sfratto è stato respinto dal collegio e il 20 luglio si procederà allo sfratto con la forza pubblica. Se il locale sarà liberato non ci sarà necessità di intervenire con le forze dell’ordine e il fabbro, altrimenti, si procederà per questa via. Gin srl, società immobiliare del gruppo Olivetti Rason, è stata assistita dallo studio legale Olivetti Rason e dall’avvocato Maurizio Bufalini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore