La protesta
Toscana Pride, migliaia in strada a Firenze: «Siamo l’ossessione del governo Meloni, ci perseguita» – Video
Partita da Porta Romana la parata dei diritti Lgbtqia+
FIRENZE. Migliaia di persone nelle strade di Firenze per partecipare al Toscana Pride. Musica e colori arcobaleno hanno animato la zona di Porta Romana da dove è partita la parata per poi dirigersi verso le Cascine.
«Essere a Firenze è una emozione grandissima. Questo governo in questo momento ci sta perseguitando, siamo l'ossessione del governo Meloni e quello che vogliamo fare è dare una risposta chiara e netta», dice Natascia Maesi, presidente nazionale Arcigay, alla partenza del corteo. «Non siamo disposti a compromessi sulla nostra pelle, non possiamo rinunciare al riconoscimento alla nascita dei nostri figli - ha aggiunto -. Scendiamo in piazza con rabbia ma pure con la gioia che caratterizza le nostre feste. Siamo festanti e manifestanti». Per Maesi «la strada non è criminalizzare le nostre vite, ma cercare soluzioni per rispondere a bisogni più complessi di questa società».
«Il governo ci ha preso di mira, l'Italia ha numeri allucinanti per quanto riguarda i diritti delle persone lgbtqia+. Siamo al 34/o posto a livello mondiale», aggiunge Vincent Vallon, presidente Toscana Pride 2023. «In Toscana abbiamo ancora una legge anti-discriminazione dal 2004, per cui qui viviamo ancora bene - ha aggiunto -. In generale vogliamo avere gli stessi doveri ma anche gli stessi diritti. Noi diventiamo cittadini senza i diritti degli altri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
