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Gkn, la protesta non si ferma: giovedì si presenta il nuovo piano

di Valentina Tisi
Gkn, la protesta non si ferma: giovedì si presenta il nuovo piano

Tutto pronto per il tavolo regionale. Gli operai, senza stipendio ormai da mesi, intanto proseguono l’occupazione sulla torre di San Niccolò da venerdì

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FIRENZE. Giovedì, questo il giorno in cui al tavolo regionale verrà presentato il primo tassello del nuovo piano per la reindustrializzazione della ex Gkn. Un progetto ambizioso, che punta a riunire e far coesistere diverse realtà per sfruttare al meglio i circa 40mila metri quadrati della fabbrica di Campi Bisenzio. «Giovedì condivideremo al tavolo regionale i primi risultati dello scouting che la Regione ha deciso di fare per superare lo stallo – spiega Valerio Fabiani, consigliere speciale lavoro e crisi industriali del presidente Giani –. Il soggetto industriale ha aderito al progetto di parco industriale nato da un lavoro a più mani fra Regione, lavoratori e sindacati. In questo senso è una forma di reindustrializzazione dal basso». Non un soggetto esterno che compra e decide in cosa trasformare lo stabilimento in base alle leggi del mercato insomma, esclusa inoltre ogni ipotesi di speculazioni edilizie, la struttura che fino a due anni fa era dedicata all’automotive è pronta a rinascere, raccogliendo quegli stessi stimoli arrivati dai lavoratori. Un progetto che potrebbe tenere insieme le proposte avanzate fino ad ora nell’ambito della società operaia di mutuo soccorso Insorgiamo, dalla realizzazione di cargo bike, fino alla produzione di pannelli fotovoltaici. Obiettivo principale è quello di ricollocare i circa 200 ex dipendenti della Gkn rimasti, ma non solo, il progetto del parco industriale potrebbe permettere di ampliare il numero di lavoratori impiegati nel sito campigiano.


Gli operai, senza stipendio ormai da mesi, intanto proseguono l’occupazione sulla torre di San Niccolò da venerdì. Ieri mattina inoltre alcuni di loro hanno inscenato un mini-corteo che ha raggiunto il Palazzo del Pegaso. Al suono del tamburo i lavoratori hanno srotolato il loro striscione in mezzo a via Cavour e attaccato sui palazzi circostanti i volantini con le loro richieste. «Siamo stati contattati dalle istituzioni – dicono dal collettivo – Ci hanno detto che “la cassa è stata sbloccata” e “mercoledì arrivano i pagamenti”. Questo di per sé ancora non vuole dire nulla. Abbiamo chiesto un incontro in prefettura per delineare il complesso della situazione e delle nostre richieste. Ci è stato detto che l’incontro sarà possibile quando scendiamo dalla torre». Ma a scendere i lavoratori non ci pensano proprio. «L’azione sulla torre prosegue – affermano – e finisce come e quando decidiamo». Tanti infatti ancora i punti poco chiari: «Di quali mensilità stiamo parlando? Qf consegna le buste paga? Paga tutto il dovuto? Qf trattiene in maniera indebita i giorni di cassa integrazione dall’1 al 9 ottobre. Sono una frazione della precedente cassa (11 ter) che Qf ha dichiarato di avere anticipato ai lavoratori. Ma questo non è vero per il periodo 1-9 ottobre. Sono soldi Inps diretti ai lavoratori che Qf sta trattenendo».

I lavoratori ricapitolano quindi le loro richieste: «Pagare dall’1 al 9 ottobre, sbloccare tutti i flussi per fare avere ai lavoratori tutta la cassa integrazione arretrata, pagamenti certi, consegnare le buste paga ai lavoratori, pagare tutte le spettanze, fare partire la reindustrializzazione subito: tavolo regionale e sostegno pubblico al progetto di reindustrializzazione operaio, reintegro di coloro che sono stati costretti a licenziarsi, messa a disposizione dello stabilimento della reindustrializzazione portata dallo scouting pubblico e dal progetto elaborato dal comitato tecnico scientifico del collettivo di fabbrica». A garantire il proprio impegno per gli operai è il presidente Eugenio Giani: «Hanno tutta la mia solidarietà e c’è tutta la solidarietà della nostra comunità. Cercherò di attivarmi a Roma, al Ministero affinché si possa dar seguito alla loro giusta rivendicazione». Intanto i lavoratori preparano già il prossimo appuntamento, l’8 e 9 luglio di fronte ai cancelli della Gkn.

 

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