Attenzione
Campi Bisenzio, anziano in coma dopo la rapina in strada
Arrestati dai carabinieri i due uomini accusati di essere gli autori dell’aggressione. La vittima, un 80enne, fu spinta a terra e derubata dell’incasso della sua pasticceria
CAMPI BISENZIO. Arrestati dai carabinieri i due uomini accusati di aver rapinato il titolare della pasticceria “Il Grillo”, a Campi, aggredito alle spalle il 20 marzo scorso mentre si recava in banca per consegnare l’incasso settimanale della sua attività. Si tratta di un sessantatreenne, originario di Palermo ma da tempo residente a Campi Bisenzio, e di un quarantasettenne albanese. Restano gravissime le condizioni dell’imprenditore vittima della rapina, ottantenne, che, secondo quanto spiegato dai carabinieri, si trova ricoverato all’ospedale di Careggi in coma irreversibile.
I due sono finiti in manette in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere, disposta dal gip di Firene su richiesta della procura, che ha diretto le indagini sul caso. Il quarantasettenne si trovava già detenuto per altra causa. I reati contestati sono quelli di rapina pluriaggravata e lesioni gravissime. Se le condizioni dell’uomo dovessero precipitare, la condizione dei due si potrebbe aggravare ulteriormente, fino alla contestazione dell’accusa di morte in conseguenza di altro reato.
I fatti del 20 marzo scorso hanno avuto come teatro il parcheggio dell’istituto di credito Cr Firenze di Campi Bisenzio, in via via delle Tre Ville: nell’occasione, mentre uno dei due malviventi faceva da palo in una via limitrofa, il complice ha atteso che l’anziano signore, dopo aver parcheggiato la propria autovettura in uno degli stalli riservati a persone con disabilità, si dirigesse verso la banca per depositare, come faceva ogni lunedì, l’incasso settimanale del suo locale.
Nel momento in cui l’anziano si è avvicinato alla porta d’ingresso, è stato aggredito alle spalle da uno dei due banditi, che lo ha spintonato con violenza facendolo cadere rovinosamente a terra.
Incurante delle condizioni della vittima, l’uomo gli strappava di dosso il borsello che erano custoditi 18.000 euro in contanti, e poi ha raggiunto di corsa il complice, allontanandosi con lui a bordo di una Mercedes Classe A di colore scuro. Gli spostamenti della vettura sono stati minuziosamente ricostruiti dai carabinieri della Compagnia di Signa, diretta dal colonnello Renato Saitta, attraverso acquisizione dei filmati degli impianti di videosorveglianza della zona. Nel corso delle indagini l’auto, di proprietà di uno dei due uomini, è stata sequestrata.
Non è escluso che i banditi abbiano pedinato per giorni l’anziano imprenditore, prima di entrare in azione.l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
