Sicurezza
Maggio Musicale, il giudice ordina il maxi sequestro a Pereira per le spese pazze
All’ex sovrintendente del teatro confiscati 126mila euro. Il Riesame dà ragione al pm che indaga il manager per peculato
FIRENZE Spese pazze al Maggio, scatto il maxi sequestro all’ex sovrintendente Alexander Pereira. Ieri il nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Firenze ha eseguito l'ordinanza di sequestro preventivo di 126.483,61 euro emessa dal Tribunale del riesame di Firenze il 16 giugno e depositata ii 23 nei confronti di Pereira, finito sotto inchiesta per peculato. Effetto della vicenda delle spese pazze, secondo cui l’ex manager alla guida del Teatro si sarebbe appropriato della complessiva somma di euro 126 mila euro. In particolare è contestato a Pereira di avere ottenuto il rimborso di spese personali e di avere utilizzato la carta di credito della Fondazione per pagare spese non inerenti la sua funzione e non rimborsabili per contratto, quali le spese per trasloco, per pernottamenti in alberghi, per voli aerei o con elicottero, taxi e treno; è contestato a Pereira, altresì, di avere ottenuto il pagamento diretto, da parte di due fondazioni estere, del canone locativo della propria abitazione personale a San Casciano Val di Pesa, canone elargito anche per la sponsorizzazione del Maggio Musicale. Il Tribunale ha così accolto l'appello del pm contro il decreto del Gip che il 24 maggio aveva rigettato la richiesta di sequestro preventivo.
Il Tribunale ha ritenuto ci fossero concreti elementi di fatto, quantomeno indiziari, idonei a ricondurre la condotta dell'indagato al reato di peculato, avendo fruito Pereira di rimborsi ed effettuato spese, non solamente non consentiti dal contratto e dal regolamento della Fondazione, ma che esulano anche dalle funzioni svolte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
