Il dolore
Cascine, ecco il piano anti pusher: più controlli con cani e pattuglie
Firenze, il piano sicurezza è stato varato dalla Prefettura su richiesta del Comune
FIRENZE. La situazione della sicurezza nel Parco delle Cascine allarma le istituzioni, e il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica risponde varando una stretta. Al termine di una riunione, convocata su invito del sindaco Dario Nardella, la prefettura rende noto che tutti i componenti del comitato hanno deciso di varare un piano per contrastare lo spaccio di droga. La presenza di forze dell'ordine e polizia municipale verrà dunque intensificata con servizi ad alto impatto e l'impiego del reparto prevenzione e crimine della polizia di Stato, assieme alla squadra operativa di supporto dei Carabinieri. Il piano di controllo del territorio, inoltre, verrà rafforzato con servizi mirati di pattuglie a cavallo e unità cinofile della guardia di finanza e dei vigili urbani. Modalità dei servizi verranno stabilite dal questore, anche in considerazione delle fermate della tramvia e gli orari di afflusso. Una nota della prefettura informa, inoltre, che resta alta l'attenzione nelle aree limitrofe al parco con una presenza significativa di forze di polizia.
«Abbiamo richiesto un Cosp sulla questione della sicurezza al parco delle Cascine – ha commentato l'assessora alla sicurezza urbana Benedetta Albanese – e ringraziamo la prefettura e le forze dell'ordine per aver affrontato il problema e varato un piano sicurezza per una stretta necessaria. La sicurezza è un requisito indispensabile per vivere gli spazi pubblici e da tempo siamo impegnati su questo fronte anche con l'installazione di nuove telecamere per videosorvegliare le aree del parco più a rischio, oltre ad una massiccia presenza degli agenti della polizia municipale che affiancano il lavoro delle forze dell'ordine. Serve il massimo impegno. Le Cascine sono il parco delle fiorentine e dei fiorentini e vogliamo renderle più sicure e vivibili». Va detto che un piano simile fu varato dall’allora prefetto Valenti anche lo scorso anno, a maggio, e andò avanti, fino all’autunno. Ma gli spacciatori, che si andarono via dalle Cascine per timore di essere arrestati, si spostarono tutti tra la Leopolda e le zone dell’ex teatro comunale e di Porta al Prato. Con i residenti costretti ad assoldare (come faranno anche quest’anno) la vigilanza privata per proteggersi dai criminali.
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