Il Tirreno

Firenze

Bambina scomparsa Firenze
Il mistero

Bambina scomparsa a Firenze, Kata nascosta e portata via subito: all’Astor c’è un passaggio segreto

di Matteo Leoni
Bambina scomparsa a Firenze, Kata nascosta e portata via subito: all’Astor c’è un passaggio segreto

L’appello degli inquirenti ai residenti della zona: «Chi ha dei sospetti parli». Gli unici dati certi in questa intricata vicenda sono quelli cristallizzati nei video di due telecamere

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. La piccola Kataleya Alvarez è stata portata via dall’Astor facendo attenzione che non fosse vista da occhi indiscreti. In una borsa, o in un’auto, sono alcune delle ipotesi. Una tesi data per probabile già nei giorni scorsi, ma che adesso diventa una certezza. Gli inquirenti sono arrivati al terzo esame delle telecamere della zona, una ventina in tutto visionate con le tecnologie più avanzate, ed è confermato che della bimba non c’è nessuna traccia. Alle 15,01 di sabato 10 giugno Kata rientra nell’ex hotel occupato. E, secondo le immagini, non esce più. Ma solo apparentemente. A questo punto infatti gli investigatori sono certi che i suoi sequestratori siano riusciti a nasconderla in qualche modo, che ancora sfugge. Magari passando da un passaggio segreto sotterraneo, quello mostrato ieri dalle telecamere di Mediaset durante l’approfondimento del Tg4 “Diario del Giorno”. Il passaggio collega l’Astor direttamente a via Monteverdi, passando per un ex panificio adesso in stato di abbandono. Una delle piste seguite dagli investigatori sarebbe proprio questa: i rapinatori avrebbero potuto usare questo passaggio, già ispezionato nei giorni scorsi dai carabinieri, per uscire direttamente in via Monteverdi, in una zona che non sarebbe coperta dalle telecamere.

Intanto i video degli occhi elettronici continuano a essere esaminati, procedendo a raggiera fino a includere aree sempre più ampie. Se nei primi giorni si cercava una bambina, adesso si lavora per individuare anche solo una valigia sospetta, dove qualcuno avrebbe potuto nascondere Kataleya. Si punta l’attenzione su movimenti sospetti di persone intorno all’ex hotel, ripercorrendo a ritroso anche le ore precedenti al rapimento, nel caso in cui i sequestratori avessero fatto dei sopralluoghi. Anche per questo, dall’autorità giudiziaria arriva un appello ai residenti della zona, ma anche a tutti i cittadini: chi pensa di aver visto o sentito qualcosa di sospetto lo segnali subito. Ogni dettaglio a questo punto può essere decisivo. Proprio in questi giorni gli investigatori stanno continuando ad ascoltare testimoni, nel tentativo di recuperare almeno alcune delle tessere del complicato puzzle della scomparsa della bambina. In questa fase delle indagini, coordinate dall’aggiunto Luca Tescaroli, dalla pm della Dda Christine Von Borries e dal pm Giuseppe Ledda, proseguono a tappeto gli interrogatori degli ex occupanti dell’Astor. Le persone informate sui fatti vengono sentite sia dagli investigatori che direttamente dai magistrati. Gli inquirenti li stanno risentendo tutti, e nessuna pista viene esclusa. Anche la possibilità che la bimba sia stata portata all’estero. Nell’edificio occupato vivevano anche una settantina di persone di origine romena, e uno degli scenari vagliati porterebbe proprio in questo paese, sebbene al momento anche in questo senso non sia stata trovata alcune conferma.

Gli unici dati certi in questa intricata vicenda sono quelli cristallizzati nei video di due telecamere. Alle 15,01 l’occhio elettronico di una ditta di via Maragliano riprende Kata mentre si allontana da un gruppo di bambini, compreso il suo fratellino di otto anni, e rientra nell’Astor. Alle 15,12 la telecamera di sorveglianza della gioielleri di via Boccherini la riprende mentre sale le scale esterne all’Astor. Alle 15,13 viene immortalata mentre riscende verso il cortile. La madre di Kata rientra alle 15,45 ma scopre che la figlia non c’è alle 16,45, quando il fratellino rientra da solo: credeva che fosse andata a giocare a palla con lui in un campetto vicino. Alle 18,41, come precisato ufficialmente dai carabinieri, la prima telefonata alle forze dell’ordine.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini