Gioco
Firenze, imbrattate le sedi della Lega e di Forza Italia. Si celebra la morte di Berlusconi
Di fronte all’ingresso del Carroccio: «Leghisti fuori dai nostri quartieri»
FIRENZE. Scritte contro la Lega e Forza Italia nella sedi fiorentine del partito. “Fuori la Lega dai nostri quartieri”, scritto con lo spray davanti all’ingresso. E sui vetri dove sono appesi i manifesti con il volto di Salvini, una mano ha coperto tutto con lo spray rosso e la scritta “Populista”. «Ancora una volta, la terza nel giro di otto mesi, la sede della Lega di Firenze è stata fatta oggetto di vandalismi. Dopo le scritte offensive e intimidatorie di ottobre e dicembre, nella notte tra giovedì e venerdì qualcuno ha pensato bene di ribadire il suo particolare concetto di democrazia, vergando offese e minacce contro il segretario Salvini e la Lega, la cui colpa è battersi per la legalità e la sicurezza dei cittadini e contro le occupazioni abusive. Un impegno per Firenze e per i fiorentini che non si arresterà certo davanti all'intolleranza e all'inciviltà di certa sinistra"». Lo denunciano, in una nota congiunta, Luca Baroncini, commissario regionale della Lega Toscana, e Federico Bussolin, segretario provinciale della Lega Firenze, commentando i vandalismi commessi da ignoti contro la sede fiorentina del partito in viale Corsica.
Una scritta di insulti contro Silvio Berlusconi è stata tracciata da ignoti, presumibilmente nella notte, sulle vetrate della sede di Forza Italia, in viale Corsica a Firenze. La scritta, vergata con bomboletta spray rossa, inneggia alla morte del fondatore di Forza Italia, e si chiude con una bestemmia.
«Evidentemente a Firenze c'è chi, a sinistra, reputa normale avere intere zone franche in mano a delinquenti e spacciatori. Più ci invitano ad abbandonare le nostre battaglie, più ci troveranno in ogni quartiere della città, specialmente quelli in cui ci sono problemi di sicurezza, a fianco dei cittadini. Ci teniamo inoltre a esprimere solidarietà agli amici di Forza Italia la cui sede sempre a Firenze è stata vandalizzata da scritte con bestemmie e offese a Silvio Berlusconi, morto solo pochi giorni fa. Che tristezza», concludono Baroncini e Bussolin.
Sugli atti vandalici intervengono anche il commissario comunale della Lega Firenze, Federico Bonriposi, e i consiglieri comunali e i consiglieri di Quartiere della Lega di Firenze: «Se pensano di fermarci con certi ridicoli atti vandalici non hanno capito nulla della Lega! Queste reazioni dei soliti "idioti" non fanno altro che confermare che stiamo lavorando bene nei quartieri in difesa della legalità! Andremo avanti come sempre a testa alta, purtroppo non è la prima volta che accadono fatti del genere e non sarà nemmeno l'ultima, temiamo, vedendo la pochezza di certa gentaglia. Probabilmente in questa città a taluni diamo fastidio. A Firenze, è evidente che raccontare la verità su stampa e televisione fa male ad alcuni "personaggi locali". Parlare di occupazioni abusive, di racket e violenze e microcriminalità presenti negli immobili occupati turba infatti la vita di tutti coloro che vorrebbero vivere e convivere nella illegalità. Noi della Lega proseguiremo nelle nostre battaglie, a cominciare da oggi che è previsto l'Open Day Sede in vle Corsica 17c (orario 9/22) per la raccolta firme lanciata nei giorni scorsi in città contro le occupazioni».
Da parte sua l'europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi dichiara: «Solidarietà alla Lega di Firenze che nonostante gli attacchi, i danneggiamenti e le continue minacce alla sede di viale Corsica, continua orgogliosamente a promuovere riunioni, incontri e iniziative sempre più partecipate sul territorio e per il territorio. Le sedi di tutti i partiti, che rappresentano la nostra democrazia, dovrebbero essere sempre rispettate ed inviolabili. Purtroppo, invece, dopo mezzo secolo la mentalità di certi antidemocratici non è ancora cambiata e probabilmente non cambierà mai. Mi auguro che i responsabili di questo ennesimo gesto minatorio possano essere quanto prima individuati e puniti e mando un grande abbraccio ai leghisti fiorentini: forza e coraggio, come sempre!».
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