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Bambina scomparsa a Firenze, a “Chi l’ha visto” le immagini dentro all’albergo con i coltelli. La madre sostiene: «Era la nostra stanza» – Video

di Matteo Leoni
Bambina scomparsa a Firenze, a “Chi l’ha visto” le immagini dentro all’albergo con i coltelli. La madre sostiene: «Era la nostra stanza» – Video

Il video pubblicato in esclusiva da Il Tirreno in onda in prima serata su Rai 3. In diretta la madre conferma che a urlare “basta” nel video era la figlia, qualcuno stava cercando di entrare nella loro stanza

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FIRENZE. L’importanza della pista interna, delle liti che succedevano frequentemente all’ex cinema Astor nella vicenda della scomparsa della piccola Kataleya Mia Alvarez Chiclio è supportata ad un video girato qualche giorno prima che la piccola peruviana svanisse nel nulla. Immagini che Il Tirreno ha pubblicato in esclusiva e che la trasmissione “Chi l’ha visto” ha mandato in onda nella puntata di questa sera, mercoledì 21 giugno. Si vede un uomo che tiene con un piede una porta, resistendo alla pressione di qualcuno che dall’altro lato evidentemente sta cercando di entrare. Ha in mano un coltello. La tensione è molto alta e un certo punto si sente urlare “basta, basta”. La voce di una bambina. Nel corso della trasmissione in diretta l’inviata ha parlato con la madre, che ha sostenuto, mentre sfilava con il corteo in città per chiedere la liberazione della figlia: «Sì, quella era la nostra stanza». E con un cenno del capo ha anche confermato che la voce della bimba che urlava “basta” era quella di Kata. Specificando che tutto è successo molto prima, senza però dare dettagli più precisi sul quando.

Una versione che non coincide con quella che è stata riferita da chi ha girato il video a Il Tirreno, sostenendo che quelli all’interno della stanza siano un amico e dei familiari di Manuel, l’uomo dell’Ecuador volato giù dall’Astor la sera del 28 maggio, quella della lite scoppiata nell’ex hotel e che potrebbe essere legata alla scomparsa della piccola Kata.

La famiglia di Kata aveva detto agli inquirenti di una lite con una famiglia peruviana, un gruppo che voleva occupare la stanza dove vivevano. Storia di tensione quotidiana all’ex Astor, che rappresentano la pista più calda seguita dagli investigatori. Il racket delle stanze, i rancori e le vendette.  

Durante la trasmissione è andata in onda l’intervista alla madre di Kata, Kathrina Alvarez: «Io solo voglio vedere mia figlia, aiutatemi a trovarla. Non vorrei che succeda questo a nessuno». Dell’occupazione delle stanze nell’intervista a Chi l’ha visto la donna non ha voluto parlare, su quello che succedeva e sulla pista che riguarda il racket degli affitti. Una lotta continua per accaparrarsi le stanze. Hanno scelto il silenzio con i media perché non vogliono intralciare le indagini.

Un altro video che è stato messo sotto alla lente d’ingrandimento è quello con le ultime immagini della piccola prima di scomparire. Su suggerimento di una spettatrice del programma, si nota che nella scena ripresa, con l’inquadratura puntata all’esterno del cortile dell’Astor, il cancelletto per entrare pare aprirsi e chiudersi in modo automatico. Salvo poi rimanere aperto, fisso, quando Kata allontanandosi dai suoi compagni di gioco, tra cui il fratello, si avvia lì per rientrare. Qualcuno lo stava tenendo aspettandola? E se sì, potrebbe essere la persona che l’ha rapita?

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