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Nidi gratis, a Firenze è boom di richieste: oltre ottocento in pochi giorni

di Rita De Blasio
Nidi gratis, a Firenze è boom di richieste: oltre ottocento in pochi giorni

I genitori hanno tempo fino al 30 giugno per le domande

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FIRENZE. Sono oltre 800 i genitori fiorentini che hanno presentato domanda per iscrivere, in maniera gratuita, i propri figli negli asili nidi comunali e privati convenzionati o accreditati aderenti al bando “Nidi gratis”, promosso dalla Regione Toscana con un investimento complessivo di 240 milioni di euro. A livello regionale sono, invece, circa sette mila le famiglie che hanno già aderito. Ancora un’altra ventina di giorni a disposizione dal momento che la possibilità di candidatura, aperta dalle ore 9 del 29 maggio, scade il prossimo 30 giugno alle ore 18. Per presentarla è necessario effettuare l’accesso al sito ufficiale della Regione Toscana, nella sezione “Nidi gratis”.
Il richiedente, per compilare la domanda, dovrà essere in possesso della carta d’identità elettronica e dello Spid. «Credo che la maggior parte delle domande arriverà negli ultimi giorni – ha dichiarato l’assessora al sociale Sara Funaro – in genere succede sempre così». In effetti anche le adesioni al bando delle strutture private, in totale 54, sono arrivate agli sgoccioli della data di scadenza, lo scorso 17 aprile. Stessa situazione registrata a Prato dove, a pochi giorni dalla scadenza, avevano aderito solo quattro strutture su 32, per poi rispondere tutti presente all’ultimo minuto. Nessun problema, invece, per i 30 nidi comunali fiorentini a gestione diretta e i 15 a gestione indiretta in quanto l’adesione è stata effettuata direttamente dal Comune. Potevano presentare domanda i nidi d’infanzia, gli spazi gioco ed i servizi educativi in contesto domiciliare. Per avere un quadro completo bisognerà dunque attendere la fine del mese, con l’ultimo step previsto poi per il 10 agosto quando, dopo l’istruttoria tra Regione e comuni, verrà approvato il decreto con l’individuazione dei genitori beneficiari che, per un totale di undici mensilità, non dovranno sborsare un euro per mandare i loro piccoli al nido. Un sogno, considerando che prima erano costretti a fare i conti con liste di attesa, graduatorie e scorrimenti, con la speranza di ottenere un posto nelle strutture comunali per risparmiare.
La misura, introdotta grazie al contributo del Fondo Sociale Europeo è, infatti, rivolta alle famiglie con figli con un’età compresa dai tre mesi ai tre anni e con un Isee fino a 35 mila euro e sarà valida dal primo settembre 2023 al 31 luglio 2024. L’importo massimo previsto dal bando è di 527,27 euro mensili a cui bisogna aggiungere l’erogazione del contributo dell’Inps, sempre a cadenza mensile, pari ad un massimo di 272,73 euro per coloro che rientrano nella fascia Isee 0-25 mila e di 227,27 euro per chi ha una Isee fino a 35 mila euro. L’abbattimento totale delle tariffe, dunque, sarà solo per le rette fino ad un massimo di 800 euro, ossia 8.800 euro all’anno. Superata tale soglia l’importo della tariffa rimane a carico del richiedente. 
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