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Bimba scomparsa a Firenze, il ministro dell’Interno: «Bisogna fare di più su occupazioni abusive»
Piantedosi: «C’era necessità di trovare soluzioni alternativa, serviva tempo che si è però rivelato inadeguato a causa della vicenda della bambina»
FIRENZE. "A Firenze c'è un ottimo livello di collaborazione interistituzionale. Era una situazione un po' complessa che richiedeva la necessità di trovare soluzioni alternative per le persone che stavano lì. Ci voleva del tempo, tempi che si sono rivelati tragicamente inadeguati proprio a causa della vicenda della bambina, quindi dovremo fare sicuramente di più". Così Matteo Piantedosi, ministro dell'Interno, al Tg1, sulla vicenda della bambina scomparsa che ha acceso i riflettori sull'occupazione abusiva.
E' stato rivoltato come un calzino l'ex hotel Astor in via Maragliano nella zona nord di Firenze ma di Mia Kataleya Chiclio Alvarez nessuna traccia. Con un vasto dispiegamento di uomini e mezzi, i carabinieri del Ros, del Sis e dei Gis hanno fatto oggi, per otto ore, dalle 8 alle 16, una maxi perquisizione della struttura che ieri è stata completamente sgomberata (gli occupanti abusivi erano oltre 140, di cui circa 50 bambini). I militari dei gruppi specializzati dell'Arma sono andati alla ricerca di ogni possibile elemento riconducibile alla bambina di origine peruviana, 5 anni, scomparsa dal cortile dell'ex albergo dal primo pomeriggio di sabato 10 giugno: le ultime immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza mostrano Kata, come i familiari chiamano la piccola sparita, intorno alle 15.01-15.15 uscire e rientrare nell'edificio.
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