Il dolore
Clochard muore nel sonno dopo la lite: indagato un altro senza tetto
Firenze, un uomo di 43 anni deve rispondere di omicidio colposo. Il cordoglio dell’assessora Funaro
FIRENZE. Un clochard di 32 anni originario della Repubblica Ceca è stato trovato morto giovedì mattina sulla soglia della basilica di Santa Maria Novella, ma per gli inquirenti non si è trattato di un semplice malore: un altro senza tetto di 43 anni risulta infatti indagato per omicidio colposo.
La vittima si chiamava Jacob Kuapil, l’indagato è Renars Salins, un lettone che è stato fermato dalla polizia municipale e portato al comando, prima che venisse formalizzata l’accusa nei suoi confronti.
Secondo quanto riferito da un altro senza tetto, Salins e Kuapil hanno avuto una lite nel pomeriggio di mercoledì, si sono spintonati e Kuapil è caduto sbattendo la testa sull’asfalto. Lo stesso testimone, un clochard di 54 anni originario della Sicilia, ha chiamato il 118 che ha inviato sul posto due ambulanze, ma secondo quanto riferito dal senza tetto, Kuapil avrebbe rifiutato il ricovero. Poi si sarebbe addormentato all’ingresso della basilica per non risvegliarsi mai più, forse a causa di un’emorragia interna provocata dalla caduta, sarà l’autopsia a stabilirlo.
Giovedì mattina poco prima delle 8 la polizia municipale è intervenuta in piazza Santa Maria Novella per la segnalazione di due clochard che dormivano sulla soglia della basilica. Uno dei due era Kuapil. Gli agenti hanno provato a svegliarlo ma si sono subito resi conto che era morto. L’altro, il cinquantaquattrenne, ha raccontato che cosa era successo e ha indicato la persona con la quale il ceco aveva avuto la lite il giorno prima. Il lettone, conosciuto anche come Peter, è stato rintracciato in piazza e identificato. Ha ammesso di aver litigato con Jacob per futili motivi, ma ha detto che poi l’altro si è messo a dormire sulla soglia della basilica e lo ha sentito russare per tutta la notte, e che non si è accorto che aveva smesso di respirare.
Parole di cordoglio per la morte del clochard sono state espresse dall’assessora al Welfare Sara Funaro.
«Siamo profondamente addolorati – ha detto ieri l’assessora – per questa morte che colpisce Jacob, persona fragile che da qualche tempo è arrivata a Firenze e che, contattata più volte dai volontari e dalle unità di strada, pur essendo molto gentile nei contatti ha sempre rifiutato qualsiasi proposta di relazione e di inclusione. Questi episodi sono una ferita profonda; in attesa di conoscere gli esiti delle indagini che chiariranno cosa sia realmente accaduto, siamo impegnati a cercare anche eventuali contatti nel suo paese».
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