Il Tirreno

Firenze

Il sindaco pronto a bruciare i tempi. «La Viola al Padovani tra un anno»

di Brunella Ciullini
Il sindaco pronto a bruciare i tempi. «La Viola al Padovani tra un anno»

Scandisce i tempi e promette un nuovo Franchi pronto nel 2026

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FIRENZE. «L’obiettivo è avere pronto l’impianto Padovani per la stagione 2024-25 e terminare il nuovo Franchi per festeggiare alla grande nel 2026 i 100 della Fiorentina». Dario Nardella va di corsa e lo ribadisce dal Centro tecnico di Coverciano, altro simbolo di una città che vuole tenersi stretto ciò che più le sta a cuore: la squadra viola, il calcio in generale.
Il sindaco di Firenze approfitta di una giornata definita storica dal presidente federale Gabriele Gravina – coincisa con l’apertura della Casa delle Nazionali con le suggestive installazioni del maestro Michelangelo Pistoletto, un progetto senza precedenti – per fare il punto sulla questione stadio. Venerdì scorso l’incontro con il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, a breve quello con il direttore generale Joe Barone che trascorrerà l’estate a Firenze proprio per seguire tutto da vicinoi. «Con il presidente viola Commisso, come già detto, è stato un incontro molto positivo che ci ha permesso di fare il punto della situazione su tutto e abbiamo raggiunto anche un punto di svolta – spiega Nardella – Siamo riusciti ad individuare una soluzione che a quanto pare sembra convincere tutti, ovvero il Padovani. Non dispiace alla società e piace alla stragrande maggioranza dei tifosi perché si tratta tutto sommato di far rimanere la Fiorentina durante i lavori al Franchi comunque al Campo di Marte. Certo – rimarca – dobbiamo correre sul progetto e sulla sua realizzazione e al riguardo abbiamo già iniziato a definire tutti gli aspetti. Come obiettivo ho di vedere presto il direttore Barone insieme ai vertici della società rugby che mi hanno dato grande disponibilità e anche questo è un fattore molto importante. E la soluzione mi pare in linea con altre realtà simili, pensiamo al Cagliari, con lo stadio provvisorio proprio accanto a quello coinvolto nei lavori. Abbiamo un scadenzario ben preciso perché le risorse, 140 milioni di euro a cui necessariamente andranno aggiunti gli altri 55 per cui stiamo lavorando, sono legate ad una tempistica precisa. Vogliamo realizzare il Padovani per il 2024-25 e avere il Franchi pronto per il 2026 per il centenario della Fiorentina». Poi un pensiero sul progetto relativo a Coverciano: «Mi piace molto questo legame fra calcio e arte. È una scelta che rafforza ancor più l’intenzione di confermare Firenze definitivamente capitale del calcio azzurro. Devo ringraziare Gravina perché ha creduto in questo progetto, siamo pronti a partire con i lavori per dare a Coverciano una seconda vita. Davanti alle voci secondo cui Firenze rischiava di perdere Coverciano e la nazionale ci viene ora da ridere, Coverciano resta qui e crescerà anche attraverso l’arte. Condivido questa trasformazione e avrà il totale sostegno della nostra amministrazione».
Intanto, sul fronte del restyling del Franchi, è stato prorogato di 15 giorni - fino alle 13 del 28 giugno - il termine per la presentazione delle offerte per la gara di ristrutturazione dell’impianto del Campo di Marte. I nsomma, servirà ancora un po’ di pazienza per sapere quante imprese parteciperanno alla gara dopo che l’Europa ha revocato 55 milioni di euro (cifra ancora da trovare) sui 200 milioni totali d’appalto. La proroga è stata concessa dopo la richiesta di alcune ditte, ma non cambierà le altre scadenze. I lavori potrebbero procedere per lotti, permettendo così di reperire i fondi mancanti. 
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