Gioco
I Rossi di Santa Maria Novella in finale a suon di cacce – Il video
Battuti i Verdi di San Giovanni sul sabbione di Santa Croce. Messeri i fratelli Cannone dell’Italrugby e Madonna la pallavolista Merlo
FIRENZE L’Antico gioco del calcio storico fiorentino sorprende sempre e anche la seconda semifinale è un inno alla tradizione di Fiorenza. I Verdi di San Giovanni contro i Rossi di Santa Maria Novella che anche quest’anno raggiungono la finale battendo i Verdi per 7,5 cacce a 2 e così a San Giovanni sarà sfida tra i Rossi e gli Azzurri per conquistare il Palio. I magnifici messeri sono stati i fratelli azzurri dell’Italrugby Lorenzo e Niccolò Cannone, atleti nati e cresciuti a Firenze e che hanno giocato insieme la partita vinta dall’Italia contro l’Australia lo scorso 13 novembre allo stadio Artemio Franchi. Emozionati e applauditi dal pubblico presente. La leggiadra madonna invece è stata Enrica Merlo, libero della Savino del Bene.
«Mi mancava solo questa, per una città che mi ha accolta da ormai nove anni. È un legame sempre più forte, ormai familiare il calcio storico l’ho visto per la prima volta l’anno scorso. È impressionante, ma sono rimasta estasiata anche dalla cerimonia d’apertura, di cui non conoscevo nulla. Farne parte è ancora più bello ed emozionante - spiega Enrica Merlo - Rraccoglie un po’ tante discipline del mondo è sempre emozionante. Io non sono fiorentina, ma essere riconosciuta dal comune di Firenze è sempre bello». Il corteo è partito da piazza Santa Maria Novella e poi si è sdoppiato all’altezza di via Tornabuoni-Strozzi per poi riunirsi in piazza della Signoria con i calcianti che sono stati destinati al Lungarno per poi portarli in Piazza Santa Croce. Uno spettacolo unico. Firenze che si trasforma in una città medioevale. Oltre cinquecento figuranti, in abiti del 1500 hanno sfilato per le strade del centro. Pochi minuti più tardi, il maestro di campo si appresta a dare l’ordine.
Una manifestazione amata in tutto il mondo. Ventisette calcianti contro ventisette calcianti, in un campo di rena per cinquanta minuti, che hanno come obiettivo realizzare una caccia in più degli avversari. Porre cioè la palla al di la della balaustra. Per farlo pochissime le regole e nessuna sostituzione, nemmeno per infortunio. Si può tirare con una mano, con due o con i piedi. Anche di testa. Per favorire i portatori di palla, blocchi in stile rugbistico e confronti in stile pugilistico. Vale tutto, purché i confronti siano sempre leali, uno contro uno. Nella prima semifinale gli Azzurri hanno sconfitto i Bianchi 7-3 il secondo match vede di fronte i Verdi contro i Rossi. Lo scorso anno furono i Rossi a conquistare la finale contro gli Azzurri. Dopo gli sbandieratori fiorentini i primi minuti sono di studio, quelli in cui serve grande attenzione per capire i punti deboli degli avversari e la prima caccia è dei Rossi. Nel sabbione sono tanti i corpo a corpo e dopo il vantaggio di Santa Maria Novella continua la fase di studio. La partita appare particolarmente bloccata. La palla non si muove e il pubblico sugli spalti chiede ai Verdi di fare qualcosa per sbloccare la situazione. Allora i Verdi spingono e vanno vicini alla caccia ma sul rovesciamento di fronte c’è una grande caccia dei Rossi, che si portano sul 2-0 e poi fanno anche la terza dopo che i Verdi erano andati vicini alla segnatura.
I Rossi hanno un espulsione e De Lucia prova a lanciare la palla ma non è fortunato. Dopo 26’ arriva la prima caccia dei Verdi che raddoppiano con il sempre presente De Lucia e accorciano a metà tempo. Ma i Rossi con Manuel Lopez allungano di nuovo per il 4-2 e sempre il calciante di Santa Maria Novella a propiziare il 5-2 e poi con una grande corsa sul sabbione di Santa Croce dà la sesta caccia e poi arriva la settima e una mezza allo scadere con il colore rosso che festeggia ed ora può pensare a provare a sconfiggente gli Azzurri. Il 24 giugno sarà un San Giovanni rosso azzurro. Una finale che attirerà ancora più spettatori con una grande fetta di turisti perché la manifestazione è sì sentita dai fiorentini ma rappresenta anchew una grande e unica attrazione per i turisti che si trovano a vivere la città in questo periodo preestivo della stagione.
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