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Firenze, cancellate le offese anti-semite: ma il Miche contesta la preside
I ragazzi del liceo classico hanno ripulito le pareti imbrattate con scritte contro Gaeta
FIRENZE. I ragazzi coprono con la vernice le offese anti-semite, ma poi si uniscono ai prof. Perché dopo il Dante, anche il Miche è in rivolta contro la preside Rita Gaeta.
Il presidio Flc Cgil, Uil Scuola Rua, Snals, Gilda Firenze, che si è tenuto ieri mattina al liceo di via della Colonna, è iniziato con un gesto simbolico, compiuto dagli studenti: la ripulitura delle scritte antisemite rivolte alla dirigente. Infatti, nel corso della giornata di venerdì sono apparse delle offese sui pannelli del cantiere che costeggia l'ingresso della scuola ed è per questo che, armati di vernice bianca e pennelli, i ragazzi, prima di entrare in aula, hanno cancellato quelle frasi che hanno scosso l'intera comunità scolastica.
A riguardo, contattata dal Tirreno, la dirigente non rilascia alcuna dichiarazione. Durante il sit-in, le sigle sindacali hanno comunque espresso solidarietà a Gaeta, spiegando come il gesto sia ben lontano dai metodi democratici: «Il sindacato conduce le proprie battaglie a viso aperto e con la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori». Il presidio si è dimostrato un successo: nonostante lo sciopero sia durato una sola ora, nel rispetto dell'ultimo giorno di scuola per i ragazzi, gli organizzatori fanno sapere che l'adesione è stata alta, grazie all' 85% dei docenti presenti e agli oltre 2/3 del personale Ata. In aula, sono si sono presentate solo 3 classi su 30.
I motivi che hanno spinto le lavoratrici e lavoratori a darsi appuntamento davanti al portone dello storico liceo classico fiorentino sono molteplici ed accomunati dal desiderio di una maggiore chiarezza da parte della dirigenza.
«Il contratto integrativo è in alto mare, nonostante sia stato più volte fatto presente alla dirigente che c’era necessità di portare a termine la trattativa, per individuare le cifre da destinare al lavoro aggiuntivo del personale – scrivono i sindacati – . Ma anche il rapporto con la dirigente si è pesantemente incrinato, perché i lavoratori hanno riferito di episodi caratterizzati da atteggiamenti irrispettosi verso il personale, avvenuti anche davanti agli studenti».
I sindacati raccontano che fin dal settembre scorso, con l’arrivo dell’attuale dirigente, sono emerse alcune problematiche che, sia i lavoratori sia le organizzazioni sindacali, avevano provato ad affrontare con la speranza di riuscire a superarle.
«Purtroppo con il passare dei mesi tali problematiche invece di attenuarsi si sono acuite - scrivono in una nota-. Ma ci sono altri problemi, non meno gravi, come l'assenza di chiarimenti e di spiegazioni, alcuni atti della scuola relativi al collegio docenti e al consiglio d’istituto che non sono mai stati resi noti attraverso la pubblicazione e il personale docente, con ore di potenziamento, è stato utilizzato in modo indebito. Infine, nell’istituto è presente un grande cantiere edile, ma il regolamento sulla prevenzione dei rischi non è mai stata aggiornato e quindi personale e studenti si sono trovati potenzialmente esposti a rischi».
Certo, non è la prima volte che si addensano contestazioni sulla preside.
A partire dall’aggressione compiute nei confronti di alcuni studenti da parte di Azione Studentesca, secondo genitori e ragazzi condannata solo in modo tiepido dalla dirigente, che invece non ha esitato a denunciare tre studenti, rappresentanti d’istituto, per aver organizzato l'occupazione nella scuola a dicembre, i quali proprio poche settimane fa hanno ricevuto gli avvisi di garanzia.
Nella speranza di risolvere tutti i problemi, i sindacati hanno più volte reso note le loro richieste alla dirigente, che però «non ha mai promosso un confronto».
Non solo: i rappresentanti dei genitori raccontano di un clima negativo in consiglio d’istituto, tant'è che nell’ultima seduta la dirigente non ha partecipato.
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