Il Tirreno

Firenze

La decisione

Treno deragliato a Firenze, il Gip: «Potrebbe capitare ancora». Disposto il sequestro dei deviatoi

di Valentina Tisi
L’incidente ferroviario avvenne poco dopo le 22, nel tratto di binario della linea Firenze Rifredi – Pisa
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L’incidente ferroviario avvenne poco dopo le 22, nel tratto di binario della linea Firenze Rifredi – Pisa

Nell’incidente ferroviario all’Olmatello, avvenuto il 17 aprile, erano rimasti feriti due macchinisti

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FIRENZE.  «Potrebbe capitare ancora e con conseguenze ancora più gravi» questa la motivazione con la quale il giudice per le indagini preliminari ha deciso di procedere al sequestro dei due deviatoi per il tamponamento tra due treni merci avvenuto il 17 aprile.

L’incidente ferroviario avvenne poco dopo le 22, nel tratto di binario della linea Firenze Rifredi – Pisa all’altezza del bivio Olmatello. Un punto dove si incrociano le linee che vanno in direzione Pisa e Siena e verso Prato. Nell’incidente rimasero feriti i due macchinisti del convoglio che furono trasportati dal 118 in ospedale. Dei due treni uno era diretto a Maddaloni in provincia di Caserta mentre l’altro era diretto a Domegliara in provincia di Verona. Secondo le ricostruzioni il primo treno si era fermato per problemi tecnici causando così il tamponamento. Il 29 maggio l’ufficio del pubblico ministero proceduto al sequestro dei due deviatoi, imponendo quindi il divieto di manovrarli, come ha comunicato in quell’occasione in una nota Rfi, spiegando che il provvedimento: «Rende di fatto indisponibile quel tratto di infrastruttura e riduce la capacità di traffico della linea comportando una riduzione dell’offerta che, per Trenitalia, si tradurrà nella cancellazione di sei coppie giornaliere di treni regionali fra Empoli e Firenze Castello, e in una riprogrammazione del flusso dei treni merci durante le ore diurne».


Ieri il giudice per le indagini preliminari di Firenze ha convalidato il sequestro urgente del pubblico ministero ed emesso un decreto di sequestro preventivo.

Secondo il giudice infatti possono configurarsi i reati di pericolo di disastro ferroviario e di lesioni colpose in danno dei due dipendenti di Mercitalia Rail srl alla guida del treno merci. Il gip inoltre ha ritenuto fondata l’ipotesi investigativa avanzata dal pm secondo cui il motivo della collisione va individuato in un malfunzionamento del sistema Acei (Apparato centrale elettrico con comando itinerari) di Firenze Rifredi, che governa la circolazione dei treni ed il funzionamento degli impianti di segnalamento e predispone gli itinerari dei treni.

Ecco quindi il nodo che riguarda i due deviatoi sottoposti a sequestro. Il gip ha infatti riconosciuto che la libera disponibilità dei deviatoi possa aggravare o prolungare le conseguenze dei reati ipotizzati dal pm. Questo perché la situazione di quel tratto di binario è rimasta invariata e potrebbero ripetersi eventi simili, dalle conseguenze ancora più gravi, rispetto a quelli già verificatisi nella serata del 17 aprile.

In attesa degli interventi correttivi da parte di Rti, il provvedimento di sequestro, per il gip appare quindi necessario per evitare che i deviatoi continuino ad essere utilizzati. Il provvedimento di sequestro però non impedisce l’utilizzo dei binari su cui insistono i deviatoi.

L’ufficio del pubblico ministero inoltre ha comunicato a Rfi ed a tutti gli enti preposti alla sicurezza ferroviaria l’esito degli accertamenti preliminari, invitandoli a verificare se problematiche analoghe a quelle rilevate nel sistema Acei di Firenze Rifredi possano verificarsi anche su tratti di binari collocati in altre zone.

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