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Firenze

L’appello

Allarme sicurezza tra le Cascine e il maggio, i genitori dei bimbi del coro: «Esasperati, scriviamo al sindaco»

di Matteo Leoni
Allarme sicurezza tra le Cascine e il maggio, i genitori dei bimbi del coro: «Esasperati, scriviamo al sindaco»

Firenze: in una lettera Lucia Mazzetti, rappresentante dei genitori dei bimbi: «La situazione è diventata insostenibile. Chiediamo un intervento delle istituzioni»

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FIRENZE. Una domenica mattina di violenza nei pressi del parco delle Cascine, tra piazza Vittorio Veneto e il teatro del Maggio. Da un lato, proprio nei pressi della sede della fondazione lirico sinfonica, un centinaio di bambini che andavano ad assistere alle prove dello spettacolo si sono ritrovati nel bel mezzo di una sassaiola tra due bande rivali, sudamericani da una parte e nordafricani dall’altra. Ma quasi in contemporanea, intorno alle 8, 30 del mattino, un quarantenne peruviano è stato bastonato tra lei auto in sosta in piazza Vittorio Veneto, riportando una ferita alla testa. La scena è stata immortalata dai residenti con un cellulare e sul posto è intervenuta la polizia.

I bambini coinvolti nella resa dei conti tra bande, che per fortuna non sono stati feriti – mentre una delle mamme è stata raggiunta da una sassata –, appartenevano a delle scuole in visita al Maggio. Ma l’episodio ha allarmato anche i genitori dei bambini che cantano nel coro del teatro, che sono ormai esasperati da una situazione che va avanti da mesi a che pare andare sempre peggio. Dopo quest’ultimo fatto di violenza hanno deciso di scrivere al sindaco e al prefetto per chiedere più sorveglianza.


La lettera verrà invitata oggi: «La situazione è diventata insostenibile – spiega Lucia Mazzetti, rappresentante dei genitori dei bimbi del coro del Maggio – . Chiediamo un intervento delle istituzioni, vogliamo un sistema di vigilanza e di pattugliamento fisso della zona, che non può essere demandato alle guardie del Maggio». Il problema riguarda il giardino davanti alla sede del Maggio, che, soprattutto la sera, denunciano i genitori, si popola di pusher e di malintenzionati: «Questa situazione ci dispiace anche perché – aggiunge – in questo momento il Maggio avrebbe bisogno di tutto ma non di questo, io conosco persone anziane che mi hanno detto che non vanno più agli spettacoli perché non si sentono tranquille, hanno paura». «Noi mamme abbiamo fatto una sfilza di denunce , per macchine rotte, furti, su auto e di bici, ragazzine del coro che sono state inseguite. Io – prosegue – accompagno il mio bambino fino alla porta, lo consegno agli assistenti e cerco di non essere mai sola. A me è capitato di essere dentro la macchina, a novembre, e nel buio hanno iniziato a prendermi a pugni l’auto. Per fortuna era chiusa, altrimenti non so che cosa avrebbero fatto. Ad alcuni genitori hanno bucatole gli pneumatici, ad altri gli spiccioli che avevano in auto, e questo accade spesso anche ai musicisti del Maggio».

Dichiarazioni dello stesso tenore anche da parte di Maria Cristina Paoli, del Comitato ex area del teatro comunale: «Non ci sono pattugliamenti, il giardino del teatro ormai è sede di persone che spacciano e spaccano tutto».

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