Sicurezza
Firenze, il cammino delle donne a Santiago per riprendersi la vita dopo il tumore
Un gruppo di donne che ha lottato contro il tumore farà il cammino di Santiago Peirano. Lilt: «Il progetto ha un significato: uscire e riprendersi la propria vita»
FIRENZE. «Angela, Antonella, Claudia, Denise, Elena, Eleonora, Gaetana, Gianna, Laura, Maria, Marisa, Mila, Monica, Nancy, Patrizia, Sandra, Sonia Virginia e Giuseppe e Sandro: sono i «viandanti» di Lilt Firenze che il 27 maggio prossimo percorreranno il cammino di Santiago. Un percorso lungo, pieno di ostacoli, che conterrà momenti di sconforto ma anche di gioia. Un percorso, seppur distante, simile a quello che hanno affrontato i venti partecipanti durante la difficile battaglia contro il tumore. Nel 2018 dal Servizio Lilt di Psiconcologia del Cerion-Centro di Riabilitazione Oncologica Ispro-Lilt di Villa delle Rose nasce il «Gruppo Impronte» formato da persone in riabilitazione oncologica. Insieme a una psico-oncologa organizza passeggiate ed escursioni lungo sentieri proprio perché camminare fa bene alla salute. Questa attività aiuta ad acquisire maggiore stima di sé nell’affrontare le varie difficoltà, fisiche e psicologiche, legate a questo tipo di malattia.
«Le persone del gruppo Impronte hanno dovuto affrontare e affrontano sfide ben più grandi del Cammino di Santiago, ma intraprendere questo percorso ha per loro un forte significato: vuol dire uscire dagli ambulatori medici, dagli ospedali, dalla dimensione esclusiva della malattia per rimettersi in cammino e riprendere in mano la propria vita. E farlo insieme a persone che hanno vissuto o stanno vivendo esperienze simili e a un gruppo di professionisti» commenta Alexander Peirano, presidente di Lilt Firenze. I partecipanti saranno accompagnati da un’insegnante di danza egiziana, volontaria della Lilt, Susanna Gianfrancesco, due psico-oncologhe Lilt, Alice Maruelli e Elisabetta Giuli, e la guida Simone Ruscetta. Dopo anni passati a percorrere itinerari nel territorio toscano, i viandanti della Lilt Firenze hanno deciso di far diventare realtà uno dei loro sogni: intraprendere il cammino di Santiago. Il 27 maggio 2023 partiranno da Firenze e cominceranno il Cammino da Sarria il giorno successivo per poi arrivare a Santiago il 1° di giugno. Una volta arrivati nella piazza della cattedrale di Santiago, il gruppo incontrerà una delegazione dell’Asociación Española Contra el Cáncer che proseguirà il percorso con loro.
«Un progetto bello reso possibile dal grande cuore solidale di cittadini e associazioni, che dimostra come il tumore si possa battere. L’incontro tra i gruppi Impronte e Contra el Cáncer segna un simbolico gemellaggio tra Firenze e la Spagna», continua Sara Funaro l’assessora a Welfare del Comune di Firenze . «La Lilt Firenze e l’associazione spagnola sono due realtà accomunate dal contrasto al cancro per combattere il quale è fondamentale la prevenzione che non va mai trascurata. La nostra città è al fianco della Lilt, che ogni giorno fa un grande lavoro su più fronti: dalla ricerca alla diagnosi precoce, dall’assistenza alla riabilitazione fino all’educazione sanitaria». Un progetto reso possibile grazie all’immensa generosità dei cittadini e delle associazioni che hanno partecipato alla raccolta fondi. In particolar modo la Lega contro i Tumori di Firenze ci tiene a ringraziare Poste Italiane e Cristina Ranzato Baroni, consigliera Lilt Firenze.
L’incontro di presentazione, tenutosi ieri mattina a Palazzo Vecchio, ha visto molta commozione tra le partecipanti. Per loro poter prendere parte a un’esperienza del genere corrisponde ad una rinascita: il loro primo passo sul Cammino di Santiago è già un grande traguardo. Marisa Corsani racconta, emozionata, cosa vuol dire entrare a far parte di una realtà come Lilt Firenze: «Cinque anni fa mi sono operata di tumore al seno», dice. «Quando ricevi una diagnosi del genere e quando ti trovi a dover affrontare, da sola, una malattia così grande il mondo ti crolla addosso e nessuno sembra in grado di comprenderti. Poter partecipare a questa esperienza è, per me, una ripartenza e non vedo l’ora di essere là insieme ai miei compagni di viaggio. Entrare a far parte di Lilt è come trovare una nuova famiglia che ti rassicura e ti aiuta a comprendere una cosa fondamentale che piano, piano se ne può uscire, insieme».
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