Attenzione
Firenze, due giovani circondati e rapinati dalla baby gang
Le vittime, due statunitensi, si trovavano in via Pandolfini. In ospedale uno dei ragazzi, picchiato e ferito al volto
FIRENZE. Ancora una rapina, ancora una baby gang in azione nelle vie del centro. Questa volta a farne le spese sono stati due giovani americani, che all’alba di ieri (sabato 20) stavano rientrando a casa dopo una nottata passata in giro per locali. Circondati, spintonati, picchiati e derubati. Uno dei due è finito in ospedale, per fortuna per ferite non gravi. Sul caso sono in corso indagini da parte della polizia, intervenuta sul posto.
Tutto è accaduto intorno alle cinque del mattino, in via dei Pandolfini, non lontano da piazza Santa Croce. I due ragazzi statunitensi, di 24 e 25 anni, sono stati circondanti. La rapina è durata pochissimo, tanto che non sarebbero stati in grado di dare molti dettagli alla polizia. Gli aggressori erano cinque, forse sei. Sicuramente erano molto giovani, minorenni, di un’età compresa tra i 15 e i 17 anni. Non avevano armi, ma li hanno minacciati e poi sono passati alle vie di fatto per ottenere quello che volevano. I due malcapitati sono stati strattonati e picchiati. Alle fine la banda di ragazzini – non è chiaro se fossero italiani o stranieri – se ne è andata col bottino. I baby rapinatori sono riusciti a derubare solo uno dei due giovani, portandogli via il portafoglio, dove aveva denaro e documenti, e l’orologio, strappandoglielo dal polso. Ai due ragazzi statunitensi, rimasti sotto choc per quello che erano stati costretti a subire, non è restato altro da fare che chiedere aiuto alla polizia, intervenuta con personale della squadra volante della questura. Alla fine uno dei ragazzi, raggiunto da colpi al volto, è stato soccorso dai sanitari del 118 e portato all’ospedale di Santa Maria Nuova per ricevere le cure del caso. Per lui tanta paura ma nulla di grave, se l’è cavata con delle escoriazioni. Illeso l’amico.
Al momento gli inquirenti non escluderebbero che la baby gang entrata in azione possa essere la stessa che ha colpito meno di una settimana fa, lunedì scorso intorno alle 20, in piazza della Stazione, quando un ventiquattrenne del Pakistan è stato circondato da un gruppetto di cinque o sei ragazzini. Anche in questo caso stessa tecnica. I baby rapinatori lo hanno circondato, spintonato e gli hanno strappato dalle mani il telefono cellulare.
E sempre in piazza Stazione sabato pomeriggio gli agenti della polfer hanno arrestato un ventenne sospettato di essere un rapinatore seriale. Il giovane, originario del Marocco, aveva appena scippato il cellulare a una passante.
La vicenda ha avuto inizio intorno alle 16 nei giardini di fronte alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella: «Aiuto, aiuto, quello mi ha rubato il telefono!» ha gridato la vittima, puntando poi il dito proprio verso il giovane in fuga. Alla scena hanno assistito gli agenti della Polfer, impegnati in specifici servizi di contrasto ai reati predatori nell’area della stazione, attuati nell’ambito dell’intensificazione dei controlli. Secondo quanto ricostruito, il fuggitivo, pochi attimi prima, si era avvicinato alla vittima sfilandole il telefonino dalla borsa. Così i poliziotti, appostati a poche decine di metri, si sono subito lanciati all’inseguimento del borseggiatore nella galleria commerciale della stazione, insieme a un ispettore della questura libero dal servizio che aveva assistito alla scena. In pochi attimi il malvivente è stato raggiunto. Ma bloccarlo non è stato facile. Ha iniziato a sferrare pugni e calci contro gli agenti, che ci hanno messo non poco per farlo tornare alla calma. A farne le spese l’ispettore libero dal servizio, che ha riportato contusioni giudicate guaribili in dieci giorni.
Il ventenne marocchino è sospettato di altri tre colpi messi recentemente a segno proprio nei pressi dello scalo fiorentino, per i quali è stato denunciato: una rapina aggravata dello scorso fine marzo in via Valfonda; una a metà maggi, con un coltello, in piazza Stazione, e un furto con strappo di una collana d’oro, accaduto pochi giorni fa, sempre vicino a S. Maria Novella.
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