Il Tirreno

Firenze

La testimonianza

Maltempo nel Mugello, classi bloccati per le frane: «C’era da guadare il fiume, gli alunni erano spaventati»


	La Protezione civile di Palazzuolo mentre aiuta gli studenti fiorentini a tornare nel centro abitato
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La Protezione civile di Palazzuolo mentre aiuta gli studenti fiorentini a tornare nel centro abitato

Il racconto della prof: i ragazzi sono stati fatti passare a piedi nei punti dove la strada non c’era più, anche attraverso i campi

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FIRENZE.«I nostri ragazzi avrebbero dovuto fare il guado del fiume, ma ovviamente vista la situazione non era il caso». La vicepreside della scuola media Dino Compagni l’ha presa con filosofia, così come i suoi colleghi e probabilmente anche i 47 studenti e i quattro insegnanti che ieri sono rimasti bloccati dal maltempo a Palazzuolo sul Senio, insieme agli oltre mille abitanti del paese.

A Palazzuolo non ci sono stati allagamenti, visto che si trova in cima alla montagna, ma tutte e quattro le strade di accesso al centro abitato, come raccontano il sindaco Gian Piero Moschetti e il giovane consigliere comunale Alessio Meloni, sono state interrotte dalle frane e dunque il comune fino a ieri sera era isolato. Niente di paragonabile a quello che hanno dovuto passare gli alluvionati veri, quelli dell’Emilia e della Romagna, ma una disavventura che forse già oggi si concluderà col lieto fine per i quattordicenni in gita.

Gli alunni di due terze classi della Dino Compagni sono arrivati a Palazzuolo sul Senio lunedì e avrebbero dovuto fare ritorno a Firenze ieri sera. Si erano sistemati al Green Energy Camp, un campeggio a una mezz’ora di macchina dal centro abitato. Le piogge degli ultimi giorni però hanno gonfiato il Senio, uno dei fiumi che fanno piangere la Romagna in queste ore, e poi l’acqua accumulata anche nelle due settimane precedenti ha fatto venire giù le frane ovunque, anche sulle strade di accesso. La sterrata che porta al Green Energy Camp, dicono a Palazzuolo, non era nemmeno quella messa peggio, ma farci passare un bus era improponibile. Così si è messa in moto la macchina dei soccorsi: vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile.

I ragazzi sono stati fatti passare a piedi nei punti dove la strada non c’era più, anche attraverso i campi, e poi sono stati accompagnati alla palestra comunale di Palazzuolo, dove hanno passato la notte sulle brandine fornite da un’associazione di volontariato e sui sacchi a pelo che si erano portati. Stamattina, se le condizioni delle strade lo consentiranno, saranno riportati a Firenze e avranno una storia da raccontare ad amici e compagni di scuola.

A un certo punto è intervenuto da Firenze anche il sindaco Dario Nardella. «Gli studenti e gli insegnanti non corrono rischi – ha detto – e passeranno la notte al sicuro nella palestra di Palazzuolo sul Senio. Siamo in costante contatto con la dirigente scolastica e le famiglie. Grazie al sindaco Moschetti, alla prefettura e alla Protezione civile metropolitana, che stanno seguendo con grande attenzione l’evolversi della situazione. Dobbiamo mantenere tutti la calma, siamo tutti al lavoro perché le due scolaresche vengano spostate il prima possibile».

L’operazione di recupero è iniziata un po’ prima delle 15 e si è conclusa dopo un paio d’ore. «Qui ci sono quattro vie interrotte che portano agli altri paesi – racconta il consigliere comunale Meloni– Di fatto siamo isolati. La nostra fortuna è che la piena nasce qua. Però ci preoccupa il terreno che sta iniziando a cedere. Il problema non sarà tanto nell’immediato, ma in prospettiva per rimettere a posto le strade».

Una cosa che si comincerà a fare da oggi, non prima perché sarebbe troppo pericoloso, come ha chiarito ieri sera il presidente della Regione Eugenio Giani, che si è anche reso disponibile per fae un sopralluogo.

«Ho chiesto al ministero dell’Ambiente di proclamare lo stato di emergenza regionale per i comuni del Mugello – ha spiegato Giani – E di ricomprendere Palazzuolo, Marradi e Firenzuola nello stato di emergenza nazionale adottato per l’Emilia Romagna». Di fatto Palazzuolo sul Senio, pur facendo parte della città metropolitana, si trova sul versante romagnolo dell’Appennino.

«Tre frazioni di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sono isolate per le strade bloccate dalle frane, 250 persone in tutto – ha detto ancora Giani – Hanno luce, acqua e gas ma non sono raggiungibili».
 

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di Redazione web