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Moschea, adesso c’è la nuova sede. Arrivato l’ok all’offerta della comunità islamica

Moschea, adesso c’è la nuova sede. Arrivato l’ok all’offerta della comunità islamica

Il luogo di culto si trasferirà a poca distanza dallo spazio attuale, nell’ex filiale di banca Intesa.

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FIRENZE. Raggiunta la soluzione per la vicenda della moschea di Firenze. Il luogo di culto della comunità islamica si trasferirà a pochi metri dalla sede attuale. La nuova sede individuata si trova nello stabile che ospitava Banca Intesa.

Ieri l’istituto bancario ha infatti giudicato congrua l’offerta della comunità islamica, l’unica che è stata presentata per il fondo, e può così essere avviata la procedura di preacquisto. Soddisfatto per la soluzione finalmente raggiunta l’imam di Firenze Izzedin Elzir:   “All’inizio avevamo escluso la possibilità di fare la moschea in via Martiri del Popolo perché pensavamo fosse molto piccola. Ma ci è stato detto che era 487mq, e così con i tecnici abbiamo deciso di provare. Questo spazio è migliore rispetto a quello attuale, che è un magazzino. Questa invece è una ex filiale di banca, è elegante”.

L’imam ha quindi ringraziato l’amministrazione comunale per la vicinanza, dal sindaco Dario Nardella all’assessora Sara Funaro, tutta la comunità fiorentina e Marco Carrai, il console di Israele a Firenze che, come dice ancora l’imam “Mi ha chiamato circa 45 giorni fa, mi ha detto di essere disponibile a dare una mano in qualsiasi modo”.

Non sono ancora definiti i tempi necessari affinché venga realizzato il trasferimento dall’attuale sede, da cui la comunità islamica ha avuto lo sfratto, a quella nuova. "Non lo sappiamo, – spiega l’imam – i tempi della banca non li conosciamo ma chiediamo di fare velocemente e le condizioni dell'immobile sono buone”. Per quanto riguarda invece il finanziamento dell’operazione, per cui è stata fatta un’offerta di 1.251.000 euro alla banca, Izzedin Elzir precisa: “Ci siamo sempre autofinanziati, sarà così anche stavolta. È un sacrificio che i fedeli fanno per il loro credo”. Ma saranno ben accette anche le donazioni. Il sindaco Dario Nardella sottolinea invece che: “I fondi ci sono e non c'è un mutuo, così come non ci sono fondi governativi”.

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