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L’appello di Edith Bruck: «Se vogliamo costruire un futuro migliore, non si può dimenticare il passato»
La scrittrice ebrea di origine ungherese, sopravvissuta alla deportazione nei campi di concentramento nazisti, è intervenuta ad un convegno all’Università di Firenze
FIRENZE. «Non bisogna mai dimenticare il passato se vogliamo costruire un futuro migliore. Sono sessant’anni che giro l'Italia per raccontare ai ragazzi il mio vissuto e i ragazzi, nonostante la grande fatica che faccio, mi ripagano con le loro lettere, con la loro attenzione, considerazione e comprensione». Lo ha detto la scrittrice ebrea di origine ungherese Edith Bruck, 92 anni, sopravvissuta alla deportazione nei campi di concentramento nazisti di Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen, parlando con i giornalisti a Firenze in occasione di un convegno in suo onore all'Università, coordinato dalla professoressa emerita di ebraico Ida Zatelli e organizzato dal Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell'Ateneo e dalla Fondazione Il Fiore.
«Dobbiamo andare avanti, raccontare sempre quello che è accaduto nei tragici anni della seconda guerra mondiale - ha aggiunto Bruck - per combattere anche il pericolo di mistificazioni della storia. Le nuove generazioni hanno bisogno di conoscere la storia e vanno messe in guardia su ciò che è stato il fascismo e il nazismo e poi sui pericoli del razzismo che continua ad essere presente anche oggi». Edith Bruck ha spiegato di «testimoniare ciò che è stata la Shoah anche per chi non c'è più. Il mio impegno è un dovere morale preso verso chi non c'è più. Non è possibile liberarsi di quello che si è vissuto e forse non bisogna nemmeno liberarsi ma convivere, raccontare e testimoniare quello che è stato perchè non si ripeta». Prima di recarsi all'Università, Edith Bruck è stata ricevuta in Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella. «Abbracciare il mondo lottando contro l'odio: è il modo di vivere di Edith Bruck, grande scrittrice e testimone instancabile degli orrori della Shoah», ha scritto Nardella sui social postando una foto insieme alla sopravvissuta all'Olocausto.
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