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Grande distribuzione

Firenze, Coop ed Esselunga chiuse per celebrare il 1° maggio

di Valentina Tisi
Firenze, Coop ed Esselunga chiuse per celebrare il 1° maggio

I due colossi della grande distribuzione uniti dalla decisione, altri supermercati invece hanno optato per l’apertura

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FIRENZE. Alcune catene scelgono di celebrare la Festa dei lavoratori, altre invece, in ossequio al mercato e alle esigenze delle famiglie che vogliono utilizzare ogni giorno disponibile per fare acquisti, decidono invece di restare aperte.

Venti donne, venti lavoratrici, ognuna di loro tiene in mano un cartello con una lettera, lettere che tutte insieme formano la scritta “Cooperativa del popolo”. E’ questa l’immagine con cui Unicoop Firenze ha deciso di rimarcare la decisione di tenere i negozi chiusi in occasione del primo maggio. Un’immagine in bianco e nero, che arriva dagli anni ’60, dal punto vendita di Empoli, e che sottolinea l’importanza di riaffermare certi valori, il lavoro e le radici ben piantate nella storia di questo territorio. a contestualizzare la foto storica una scritta «Per il 1 maggio i punti vendita Unicoop Firenze rimarranno chiusi. Una scelta che conferma la volontà della Cooperativa di far trascorrere alle lavoratrici e ai lavoratori le principali feste religiose e civili con la famiglia. Buona festa del lavoro a tutti!». La scelta, fissata per contratto, è quella di restare chiusi per alcune festività sia religiose, come Natale o Pasqua, che civili, come il 25 aprile, il 2 giugno e appunto il primo maggio. Una scelta che vuole porre in evidenza determinati valori e dare un segnale forte, proprio come fatto in occasione di questo 25 aprile; Unicoop non si è limitata infatti a tenere chiusi i negozi, ma ha accompagnato la scelta con una campagna mirata, condividendo sulla propra pagina Facebook la poesia “La madre del partigiano” di Gianni Rodari e una vignetta di Sergio Staino.

Così anche in questa occasione si è scelto di dare un segale, di dire che non è necessario andare alla ricerca dell’acquisto ogni giorno, che non è detto che i negozi debbano per forza essere aperti h24, che ci sono giorni in cui le priorità sono altre. E quindi in occasione dei suoi 50 anni Unicoop ha pensato di rendere ancora più visibile questo concetto con una campagna ad hoc, di far passare il messaggio che il primo maggio si può trascorrere con la famiglia, può essere dedicato, maltempo permettendo, a una scampagnata o si può andare a manifestare in corteo, ma non si va a lavorare. Un concetto questo non condiviso solo da Unicoop, ma che anzi trova d’accordo un’altra grande realtà della distribuzione con una storia molto diversa, ossia Esselunga. La catena lanciata da Caprotti, come fa da tanti anni, terrà chiusi i negozi in Toscana e in Italia. E se Esselunga e Coop sono accomunate dalla decisione di celebrare così la festa dei Lavoratori, c’è chi fa scelte diverse: Conad sarà aperta almeno la mattina in molte città, Carrefour nei centri storici, aperti poi molti supermercati Lidl, Pam e Penny della Toscana.
 

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