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Firenze

Sgombero rinviato

Moschea a Firenze, sfratto rimandato a giugno. Ma l’imam assicura: «Saremo qua fino a novembre»

Moschea a Firenze, sfratto rimandato a giugno. Ma l’imam assicura: «Saremo qua fino a novembre»

Presidio da questa mattina davanti al luogo di culto, colloqui di un’ora tra l’avvocato della proprietà, quello del centro islamico e l’ufficiale giudiziario

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FIRENZE. Lo sgombero della moschea in piazza dei Ciompi, previsto per questa mattina, è stato rimandato al prossimo 8 giugno. A darne notizia è l'imam della moschea, Izzedin Elzir: "Lo sfratto è stato rimandato all'8 giugno, noi siamo qua fino al primo novembre (data di scadenza del contratto di affitto)". La decisione di concedere un ulteriore proroga, non procedendo allo sgombero con l'ausilio della forza pubblica, è arrivata dopo un'ora di colloquio tra l'avvocato della proprietà, il fondo Finvi di Prato, l'avvocato della moschea e l'ufficiale giudiziario che alle 9 aveva comunicato alla comunità islamica l'esecuzione dello sfratto. 

Intorno alle 8 era iniziato  il presidio per dire no allo sfratto del centro islamico di Firenze, per quella che si prospettava un'altra giornata di passione in piazza Ciompi, tra il lavoro per ricercare un'alternativa e lo spettro dello sgombero. Un lungo colloquio avvenuto in mattinata prima all'interno della struttura e successivamente nei giardini prospicienti fra l'ufficiale giudiziario e gli avvocati della proprietà del fondo, dove attualmente ha sede il centro di culto di Firenze, ha poi portato al nuovo rinvio.

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