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Alla scuola Marconi di Bagno a Ripoli, il persona Ata proclama lo sciopero. La rivolta dei lavoratori dopo la fuga dei bimbi
Assemblea delle sigle sindacali dopo il fatto di cronaca che ha acceso i riflettori sull’istituto: «Siamo pronti a passare ai fatti se non verranno garantiti il servizio e la sicurezza adeguata»
BAGNO A RIPOLI. Bagno a Ripoli Sono passate poche settimane da quando due bambini sono scappati dalla scuola elementare Marconi, di Bagno a Ripoli, con l'intento di raggiungere Roma. La fuga, avvenuta lo scorso 3 aprile, ha sollevato numerose critiche e dubbi, soprattutto da parte dei genitori che non si sono sentiti più sicuri a lasciare i propri figli a scuola. Per questo Flc Cgil, Cisl Scuola, Snals e Gilda ieri, presso l’istituto Caponetto, hanno organizzato un' assemblea per discutere su quella che, secondo i sindacati, è la vera causa della fuga dei bambini, ovvero la carenza di personale ata.
«La dirigenza aveva chiesto più organico ata, nel marzo scorso e nel marzo 2022, senza ricevere alcuna risposta– spiega Emanuele Rossi, segretario Flc Cgil Firenze–. Il vero problema è che l'Ufficio scolastico regionale della Toscana non ha mai dato risposte alle richieste della scuola. I lavoratori hanno detto basta. Per questo proclamiamo lo stato di agitazione nell'istituto Caponnetto, pronti a scioperare se non viene garantito il servizio e la sicurezza adeguata».
All'assemblea erano presenti tutti i lavoratori e le lavoratrici in servizio, causando la chiusura della scuola fino alle 11, ora in cui la riunione si è conclusa, dimostrando così la massima solidarietà nei confronti del personale rimasto coinvolto al momento della fuga inaspettata dei due minorenni. «Ci aspettavamo risposte immediate dall'ente locale, ma ciò non è avvenuto- conclude Rossi-. I lavoratori chiedono che la sorveglianza e la sicurezza a scuola siano assicurate. Ai genitori facciamo un appello: la scuola presenta tanti corridoi e angoli ciechi, e con il numero dell'organico insufficiente, ogni bambino rischia, anche se i dipendenti svolgono al meglio la propria mansione».
Dunque la decisione dei sindacati è presa. Stato di agitazione all'istituto Caponnetto e, qualora le procedure di raffreddamento previste non portassero all’aumento dell’organico dei collaboratori scolastici, proclamazione di una giornata di sciopero con presidio a Firenze davanti all'Ufficio scolastico regionale.
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