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Morì in un albergo di Firenze dopo la violenza sessuale alla compagna: archiviate le accuse di omicidio. «Bibey si tolse la vita strozzandosi»
A dare l’allarme per il decesso dell’ex rugbista inglese era stata la donna, ferita dopo aver subito un’aggressione. Secondo la procura l’uomo era sotto l’effetto di stupefacenti e si soffocò con il filo del ferro da stiro
FIRENZE. Archiviate le accuse nei confronti di ignoti per la morte dell'ex rugbista Ricky Bibey. Secondo quanto emerso dalle indagini, la morte per asfissia sarebbe stata provocata dallo stesso Bibey sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’uomo si sarebbe passato il filo elettrico del ferro da stiro intorno al collo per poi tirare e quindi morire asfissiato.
La procura di Firenze ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta sulla morte di un ex rugbista inglese, classe 1981, trovato senza vita il 16 luglio nella stanza di un hotel di lusso del centro di Firenze, che occupava insieme alla compagna. Era stata la stessa donna a dare l'allarme per la morte del compagno. Adesso le indagini per omicidio colposo, condotte dalla la pm Ester Nocera, sono state chiuse senza indagati.
I due vivevano a Manchester e nella serata del 15 luglio erano usciti insieme per poi fare ritorno nella loro stanza d’albergo dove avrebbero litigato. Secondo la procura l’ex rugbista avrebbe aggredito sessualmente la compagna, provocandole gravi lesioni. La donna avrebbe poi perso i sensi e, al suo risveglio, avrebbe trovato l’uomo morto, uscendo poi dalla stanza per andare a chiedere aiuto.
La donna aveva raccontato agli inquirenti di aver litigato con l’uomo perché non voleva avere rapporti sessuali con lui. L'ipotesi della procura è che la causa del decesso del rugbista inglese sia quindi da collegare anche all'assunzione di droga.
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