Gioco
Asili nido gratis a Firenze: solo la metà delle coop private ha aderito al piano
In scadenza i termini per accreditarsi al bando indetto dalla Regione
FIRENZE. Mandare i propri figli in un asilo nido, per un intero anno scolastico, senza sborsare un euro? Un sogno per i genitori di bambini piccoli, dai tre mesi ai tre anni, che decidono di iscrivere i loro piccoli al nido. Se prima questi dovevano fare i conti con graduatorie e scorrimenti sperando di ottenere un posto in una struttura comunale per risparmiare, a partire dal prossimo settembre avranno delle agevolazioni non da poco attraverso il bando “nidi gratis” emanato a febbraio dalla Regione Toscana grazie ad un investimento complessivo di 40 milioni di euro. Prima, però, c’è un passo importante da compiere: domani scade la possibilità, per le strutture che si occupano di servizi all’infanzia, di candidarsi per ottenere i benefici previsti dall’iniziativa.
Possono presentare domanda nidi d’infanzia, spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare. E se a Prato fino ad ora hanno risposto solo una manciata di asili privati su 32, a Firenze sembra che tutti si affolleranno nelle ultime ore a disposizione, così come ha dichiarato l’assessora al sociale Sara Funaro: «Essendoci state anche le vacanze pasquali di mezzo è normale che il maggior numero arriverà all’ultimo minuto». Nella giornata di martedì ammontavano a 13 le strutture fiorentine che avevano già aderito, su un numero totale potenziale di 54 asili accreditati. Ieri il numero era raddoppiato: circa la metà aveva presentato la domanda.
Per i 30 nidi comunali a gestione diretta e i 15 a gestione indiretta, invece, nessun problema in quanto: «Facciamo direttamente noi l’adesione», sostiene ancora Funaro. La misura, infatti, si prefigge «l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia», come si legge nel bando, ed è rivolta ai nuclei famigliari con un Isee fino a 35 mila euro. Un grande aiuto economico per i genitori di bambini e bambine dai 3 ai 36 mesi che partirà il prossimo settembre per un totale di undici mensilità, dunque fino al 31 luglio 2024. L’importo massimo previsto dal bando è di 527,27 euro mensili a cui bisogna aggiungere l’erogazione del contributo dell’Inps, sempre a cadenza mensile, pari ad un massimo di 272,73 euro per coloro che rientrano nella fascia Isee 0-25mila e di 227,27 euro per chi ha un Isee fino a 35 mila euro.
L’abbattimento totale delle tariffe, dunque, sarà solo per le rette fino a un massimo di 800 euro, ossia 8.800 euro all’anno. Superata tale soglia l’importo della tariffa rimane a carico del richiedente. E se in Regione temono che gli asili privati stiano temporeggiando per valutare un eventuale aumento dei prezzi delle rette per non rientrare nel bando superando la soglia massima, sono diverse le cooperative che, avendo in gestione strutture dedicate all’infanzia, non battono ciglio ed aderiranno all’iniziativa nei termini previsti.
La Fism paritarie Firenze ha circa una ventina di scuole sul territorio fiorentino, 150 in tutta la Toscana, e «tutte aderiranno a questa misura per offrire un maggiore aiuto economico alle famiglie», dichiara il presidente Leonardo Alessi. Ed anche i due asili nido in gestione della cooperativa sociale Stelle Vaganti guidata da Eleonora Carriero, entro lunedì manifesteranno la loro volontà di adesione. Successivamente, da fine maggio a fine giugno, le famiglie potranno fare domanda nelle strutture aderenti. L’ultimo step è previsto per il 10 agosto quando, dopo l’istruttoria tra Regione e comuni, verrà approvato il decreto con l’individuazione dei beneficiari.l
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