La tragedia
Nardella rilancia il pass digitale per i turisti che entrano a Firenze
Offrirà servizi come il wifi e la possibilità di effettuare una donazione
FIRENZE. Un pass che informi i turisti del loro ingresso nell’area Unesco, con una triplice funzione: tracciare il flusso di visitatori, fornire servizi come il Wifi potenziato, e dare la possibilità di effettuare una donazione per sostenere il centro storico. Il tutto ovviamente su base volontaria. L’idea è stata rilanciata ieri dal sindaco Dario Nardella, che ne aveva già parlato in passato: «Stiamo lavorando con Firenze Smart su un sistema, il pass – ha detto –. Quando il turista arriverà in area Unesco apparirà un pop up sul cellulare proprio per informare di questo ingresso. Noi metteremo in campo uno strumento innovativo di tracciamento dei visitatori, su base volontaria. Inoltre potenzieremo il Wifi». Il sistema allo studio, così come era stato delineato nei mesi scorsi, potrebbe prevedere anche la possibilità per il turista che accetti di essere tracciato di versare una quota volontaria a favore della città di Firenze.
Il primo cittadino ha parlato anche dell’incremento della tassa di soggiorno scattato dall’1 aprile, che non ha scoraggiato i visitatori: «Non ha ucciso il turismo in città – ha affermato –. È la dimostrazione lampante che se le persone vogliono venire a Firenze vengono. Ed è anche la dimostrazione che più aumentano i turisti, più dobbiamo sostenere i costi di manutenzione della città. L'aumento dell'imposta di soggiorno non ha avuto alcun effetto dissuasivo nei confronti dei turisti e non lo avrà anche questa estate».
I visitatori sono i benvenuti, come dimostra il tutto esaurito per la vacanza di Pasqua, ma la città, ha sottolineato sempre il sindaco, deve difendersi dal turismo morti a fuggi. E per farlo serve anche una legge nazionale che regoli gli affitti turistici brevi: «Mi sono sentito coi sindaci di Bologna, Assisi, Lecce, preoccupati perché questo fenomeno è in tutte le città – ha detto –. Il turismo non deve essere considerato un problema ma va governato. Si parla di un fenomeno globale, l'idea che un sindaco da solo possa risolvere un problema globale che riguarda intere nazioni è una assurdità. Per questo chiediamo un intervento a livello nazionale». No infine all'ipotesi di creare un numero chiuso per il centro storico: «Per una città come Venezia è un tema che si può porre, per le altre città turistiche è molto difficile».
Intanto, il weekend di Pasqua ha fatto segnare presenze da record in città. Tra venerdì, sabato, Pasqua e Pasquetta alle Gallerie degli Uffizi si sono recate 91.369 persone. La cifra record fa registrare al complesso museale il 21% in più rispetto allo stesso periodo del 2022 e il 28% rispetto al 2019. Boom a Palazzo Pitti, con un incremento del 50% rispetto al 2019.
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