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La protesta

«Queste strade sono camere a gas»: la rabbia di residenti e negozianti dell’Oltrarno

di Rita De Blasio
«Queste strade sono camere a gas»: la rabbia di residenti e negozianti dell’Oltrarno

Firenze, viaggio del Tirreno tra via Romana e via Maggio: «Meglio la pedonalizzazione»

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FIRENZE. «Non è più possibile continuare a vivere così», tuona Maria Vannello del comitato per la tutela di Santo Spirito e di piazza San Felice. Da una vita abita in via Mazzetta, a poco meno di 200 metri di distanza dalla centralissima via Romana. Che però non si presenta come un bel biglietto da visita a causa del traffico e dello smog a tutte le ore del giorno, con gli immancabili furgoni del carico e scarico merci posteggiate in modo selvaggio sui marciapiedi o sulle strisce pedonali, la pavimentazione irregolare che rischia di diventare pericolosa per anziani e disabili, le buste della spazzatura lasciate in bella vista, i cantieri e i ponteggi (che ormai afollano il rione) che ostacolano il passaggio dei pedoni.

Senza considerare le linee di autobus che circolano nella zona compresa tra via dei Serragli, via Maggio e via Romana, ossia l’11, il 12, il 36, il 37, il C3 e il C4: «Decisamente troppi per una strada così stretta e piccola. A volte è capitato che gli autisti non sapessero dove andare sbagliando via, bloccando ovviamente anche le vetture dietro di loro», continua Maria che, a causa dello smog e dei continui rumori causati dal traffico non riesce neanche a tenere aperte le finestre della sua abitazione. «Questo si verifica soprattutto la mattina e nelle ore di punta. Le case arrivano addirittura a tremare». Il traffico si concentra specialmente in via Maggio, anche perché il verde del semaforo verso il centro città dura davvero troppo poco. La situazione viene complicata dalla cronica mancanza delle rampe per i portatori di handicap: «Il Comune dovrebbe informarci sul numero esatto dei possessori del contrassegno nel quartiere Oltrarno e vedere se corrisponde al numero dei permessi, in quanto ci sono persone che utilizzano quello di un famigliare pur di occupare il posto dei disabili», racconta ancora la signora Maria che, sia come residente che a nome del suo comitato, ha più volte sollecitato l’amministrazione comunale: «Non abbiamo mai ricevuto risposta. L’ultima email risale a 15 giorni fa. Ho più volte chiamato i vigili che mi hanno risposto che è normale che nelle ore di punta si crei traffico. Abbiamo anche proposto a Giorgetti un progetto che prevede l’allargamento del marciapiede e lo spostamento della fermata dell’autobus proprio davanti alla chiesa di San Felice, questo per facilitare gli anziani».

Un totale caos, insomma. Il fastidioso rumore delle auto, però, non è l'unico che si sente percorrendo a piedi sia via Romana che via Maggio: è ben udibile anche quello dei trolley che vengono, di continuo, trascinate sui marciapiedi e sui sanpietrini. Purtroppo, infatti, i residenti scappano in cerca di una zona più tranquilla ed economica in cui vivere considerando che «i prezzi sono inavvicinabili», sostiene una passante. «Per un monolocale in questa zona mi hanno chiesto oltre 800 euro di affitto», afferma sbalordita. Nel frattempo aumenta sempre di più il flusso turistico. Basti pensare che, solo in via Romana, ci sono ben 159 strutture Airbnb, questo spiega anche la continua circolazione di Ncc, ossia di mezzi noleggio con conducente, che sicuramente vanno a peggiorare la situazione traffico. A pagarne le conseguenze sono specialmente le tante attività commerciali presenti nella zona. «A volte la strada risulta completamente bloccata e quindi i passanti non riescono neanche a vedere le vetrine», afferma l’artigiana e designer Lisa Perin che lavora in via Romana ed abita in via Maggio, «I marciapie e le strade non vengono pulite regolarmente, e a volte bisogna fare lo slalom tra i vari bisogni dei cani», continua la ragazza, «Ho notato un peggioramento soprattutto negli ultimi mesi». E sono state proprio alcune di queste attività commerciali a proporre un'altra soluzione, ossia che «via Romana diventi completamente una zona pedonale», dichiarano i titolari del bar Pitti Express.

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