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La manifestazione

Comunità Lgbt in piazza a Firenze per le famiglie omogenitoriali: «Cancellate la circolare delle prefetture»

Comunità Lgbt in piazza a Firenze per le famiglie omogenitoriali: «Cancellate la circolare delle prefetture»

Appuntamento sabato 18 marzo alle 15 in piazza SS Annunziata per manifestare contro le decisioni del governo che discriminerebbero la comunità e in particolare i bambini delle coppie omogenitoriali

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Le associazioni lgbtqia+ della Toscana scenderanno in piazza sabato 18 marzo alle 15 in piazza SS Annunziata a Firenze per manifestare contro le decisioni del governo che discriminerebbero la comunità e in particolare i bambini delle coppie omogenitoriali. In particolare ci si riferisce alla circolare delle prefettura sul blocco delle trascrizioni delle famiglie omogenitoriali.

«Scenderemo in piazza per manifestare contro le decisioni prese da questo governo che ha intrapreso una strada pericolosa e discriminatoria nei confronti delle persone Lgbtqia+ e soprattutto verso i bambini delle coppie omogenitoriali – fanno sapere le associazioni - Non arretreremo di un passo nel chiedere i diritti che ci spettano, per i nostri bambini e bambine, per la comunità Lgbtqia+. Non asseconderemo la deriva di questo governo, non accetteremo mediazioni e compromessi sui diritti. Scendiamo in piazza contro quello che è un evidente attacco quotidiano e costante alla comunità e alla società civile».

LE ASSOCIAZIONI

Le associazioni che hanno aderito sono Agedo Toscana, Arcigay Firenze Altre Sponde, Azione Gay e Lesbica, Carrodibuoi, CPO Avvocati Firenze, Famiglie arcobaleno in Toscana, Ireos, Polis Aperta, Rete Genitori Rainbow, Rete Lenford, Toscana Pride.

«Vogliamo il matrimonio egualitario – rivendicano gli attivisti . il riconoscimento dei figlə alla nascita per le famiglie omogenitoriali, vogliamo il diritto di autodeterminarsi per tuttə, vogliamo una legge giusta che protegga dall'odio omolesbobitransfobico, vogliamo protezione per le persone migranti perseguitate per orientamento sessuale e identità di genere e non arretreremo di un passo. È il momento di esserci e farci sentire. Vogliamo la piazza piena, vogliamo un’onda arcobaleno».

La manifestazione del Sabato sarà una testimonianza della determinazione della comunità  nella richiesta di diritti e protezioni. Anche per le persone migranti perseguitate a causa dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.

LA SCINTILLA

Attraverso una circolare diretta ai prefetti, il ministero dell'Interno ha sottolineato lo stop della Cassazione alle trascrizioni dei certificati dei figli di due padri nati all'estero con maternità surrogata e ha sollecitato a "fare analoga comunicazione ai signori sindaci, al fine di assicurare una puntuale e uniforme osservanza degli indirizzi giurisprudenziali espressi dalle Sezioni Unite negli adempimenti dei competenti uffici". Non è tutto. La circolare di corso Monforte non si limita a trasmettere l'indicazione del governo sui bimbi nati da maternità surrogata all'esterno, ma sollecita a interrompere i riconoscimenti dei figli di due madri nati in Italia e si riserva di dare indicazioni su quelli nati all’estero sempre da due donne.

«È stato effettuato, da parte di questa Prefettura, un approfondimento - quanto a casi rilevati e a orientamenti amministrativi e giurisprudenziali - relativo alle iscrizioni e alle trascrizioni degli atti di nascita, riportanti dati di genitori dello stesso sesso", si legge nella circolare. "Alla luce del divieto per le coppie composte da soggetti dello stesso sesso di accedere a tecniche di procreazione medicalmente assistita, il solo genitore che abbia un legame biologico con il nato può essere menzionato nell’atto di nascita che viene formato in Italia. Parimenti esclusa è la trascrizione di atti di nascita formati all’estero riconducibili alla fattispecie della maternità surrogata, attestanti il riconoscimento di filiazione nei confronti del genitore d’intenzione, privo di legame biologico col minore», concludono da palazzo Diotti.

LA POSIZIONE DEL TOSCANA PRIDE

«Abbiamo a che fare con un Governo violento che si accanisce contro le persone Lgbtqia+ e le famiglie arcobaleno - spiega Vincent Vallon Portavoce del Toscana Pride - Siamo sotto attacco ma ci difenderemo da chi vuole far arretrare l’Italia nel suo già difficile cammino verso il pieno riconoscimento dei diritti a tutte le persone. Questo Governo deve vergognarsi. Non bastavano le parole di odio nei confronti delle persone trans*, il tentativo ignobile di togliere il diritto d'asilo alle persone che fuggono dalla discriminazione nei loro Paesi d’origine e le pressioni fatte al sindaco Sala per impedirgli di registrare all’anagrafe figl3 con due papà e due mamme, lasciandoli così senza tutele. Oggi la maggioranza arriva a votare contro il regolamento proposto dall’Unione Europea e blocca l’introduzione di una misura di civiltà come il certificato di filiazione che permetterebbe a bambin3 registrati all’estero di avere gli stessi diritti anche in Italia. Non possiamo più accettare che posizionamenti ideologici fuori dal tempo, neghino la realtà di migliaia di bambin3 procurando dolore gratuito a tante persone. Per questo non ci fermeremo e scenderemo in piazza con i nostri corpi per costruire un’Italia libera dai pregiudizi. Come sempre, con Orgoglio e con Amore, resisteremo all’odio e alla discriminazione», conclude Vallon

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