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Ninni Cutaia è arrivato a Firenze: passaggio di consegne al commissario della Fondazione
Dopo la firma del decreto di nomina da parte del ministro Sangiuliano, ecco le prime parole del nuovo funzionario: «Non sono spaventato, penso di poter sbloccare la questione stipendi»
FIRENZE. Onofrio Giustino Angelo Cutaia, il nuovo commissario della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino è arrivato in città dopo la firma del decreto di nomina da parte del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Resterà in carica per i prossimi sei mesi rinnovabili, ma non oltre la ricostituzione del consiglio di indirizzo. «Non sono spaventato da questo compito – ha detto Cutaia -, ma naturalmente ho delle preoccupazioni. Aspetto di vedere i documenti, quello che troverò, i contratti in essere, ma non mi spavento». Queste le sue parole entrando in teatro, a Firenze, per l'insediamento. Ad aspettarlo per il passaggio di consegne, c’era il sovrintendente dimissionario, Alexander Pereira.
Cutaia poi ha aggiunto: «Cercherò di fare il mio lavoro su due livelli: dal punto di vista gestionale affrontando le emergenze, con la priorità che sono i lavoratori, e poi lavorare sul progetto culturale, lavorare su una nuova linea editoriale della quale credo che questo teatro abbia molto bisogno. È obbligatorio mantenere un grande equilibrio, soprattutto nella prima fase. Ma il progetto editoriale deve essere chiaro, non dico da subito, ma quasi. E questo potrò farlo non appena capirò la situazione gestionale del teatro per capire cosa c'è a disposizione. Credo che anche con pochi mezzi si possa sognare. Un'idea ambiziosa ma sostenibile - ha concluso - può diventare la benzina giusta per ricominciare».
Per quanto riguarda gli stipendi dei dipendenti della Fondazione del teatro del Maggio musicale fiorentino Cutaia ha aggiunto: «Cercherò di rendermi conto della situazione, ho in mente un modo di procedere che naturalmente deve essere consono alle leggi, ma in questo ambito della piena legittimità sono convinto che si possa sbloccare quasi subito la situazione. Ho un incarico da parte del ministro della Cultura, l’obiettivo è di portarlo avanti nella maniera più seria possibile, cercherò di fare il bene per il teatro che è un bene prezioso per la città e per il Paese. Se ci sono cose negative, la magistratura sta indagando e farà sicuramente molto bene il suo lavoro».
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