FIRENZE. Il policlinico universitario di Careggi è, per il secondo anno consecutivo, nella classifica dei migliori 250 ospedali al mondo. Ma non solo: è anche l’unico ospedale toscano nella top mondiale con altri 12 ospedali italiani. Secondo quanto sottolineato dall’Azienda ospedaliero-universitario di Careggi, il policlinico si conferma per il secondo anno consecutivo tra i 13 migliori ospedali italiani all’interno di una ristretta cerchia dei migliori ospedali internazionali, come da classifica stilata dal magazine americano “Newsweek” in collaborazione con Statista Inc.
Nell’edizione 2023 dei World’s best hospitals (I migliori ospedali del mondo, ndr) sono stati esaminati oltre 2.300 ospedali di 28 Paesi (Usa, Germania, Giappone, Corea del Sud, Francia, Italia, Gran Bretagna, Spagna, Brasile, Canada, India, Australia, Messico, Olanda, Austria, Tailandia, Svizzera, Svezia, Belgio, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Israele, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Colombia, Arabia Saudita e Taiwan, quest’ultima la new entry dell’edizione 2023), scelte in base agli standard di vita, alla numerosità della popolazione, al numero di ospedali, all’aspettativa di vita e alla disponibilità di dati. La prima edizione del World’s Best Hospital risale al marzo 2019 e prendeva in esame 1.000 ospedali in undici nazioni.
Tra gli ospedali italiani ci sono il policlinico universitario Gemelli di Roma, l’ospedale metropolitano Niguarda di Milano; l’ospedale San Raffaele di Milano; il policlinico Sant’Orsola di Bologna; l’istituto clinico di Rozzano (Milano); il policlinico San Matteo di Pavia; l’Azienda ospedaliera di Padova; l’ospedale Borgo Trento di Verona; l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo; il presidio ospedaliero Molinette di Torino; il Santa Maria Nuova di Reggio; gli Spedali Civili di Brescia e, infine, il policlinico di Careggi.
Ma quali sono i parametri presi in esame per stilare la classifica? Ogni ospedale, in pratica, viene valutato con un punteggio che è il risultato del parere di esperti (tra oltre 80mila medici, manager ospedalieri, professionisti della sanità, da una serie di parametri che descrivono la qualità degli ospedali (qualità dei trattamenti, tempi d’attesa, misure di igiene, soddisfazione dei pazienti, numero di pazienti per medico/infermiere), e da un’indagine sull’implementazione dei Proms (Patient reported outcome measures, ovvero misure di esito riferite dal paziente). Alla fine di questa impegnativa verifica, una commissione di esperti internazionali stila la classifica dei Global Top 250 e una serie di “top list”, nazione per nazione. Obiettivo finale di questa ricognizione è fornire ai pazienti uno strumento per prendere decisioni informate circa la scelta dell’ospedale migliore per le loro necessità di salute e offrire agli ospedali un punto di riferimento composito, indicativo delle loro performance rispetto a strutture simili a livello nazionale e internazionale.