Il Tirreno

Firenze

Politica

Firenze, tutti con l’assessora all’Urbanistica: le categorie blindano Cecilia Del Re

di Luca Gasperoni

	Cecilia Del Re assessora all’urbanistica
◗
Cecilia Del Re assessora all’urbanistica

Il Pd di area Schlein rassicura ma vuole voce in capitolo sul Poc

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Messe da parte le tensioni congressuali emerse nell’ultima riunione interna, Palazzo Vecchio e le associazioni di categoria cittadine si compattano a difesa dell’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re, nel mirino dei consiglieri usciti vittoriosi dalle primarie. Nel mezzo della resa dei conti dem, infatti, ha preso forza una fronda nella maggioranza che chiede un passo indietro di Del Re, già depotenziata l’anno scorso dallo stesso sindaco con un rimpasto di deleghe.

Lo scalpo bonacciniano ritenuto migliore per riequilibrare i rapporti di forza in Giunta --in ballo c’è anche la possibilità di un upgrade come vicesindaco per l’assessore Andrea Giorgio - e dettare una nuova linea, incidendo da subito sul nuovo Piano operativo comunale (Poc) a un passo dell’approvazione. Uno scenario smentito dagli esponenti di area Schlein che rassicurano «è fantapolitica», ma pongono l’accento sulla necessità «di rispondere con i fatti e non in modo retorico alla voglia di cambiamento che si è sentita forte nelle urne». Giustificando il rinvio della seduta di commissione per discutere il Poc di pochi giorni fa «con la richiesta trasversale di qualche giorno in più per produrre un documento condiviso con alcuni contributi per migliorare il piano». Contributi svelati lunedì, nel primo giorno di Palazzo Vecchio a trazione schleiniana.

Con il capogruppo Pd in Consiglio, Nicola Armentano, a ribadire: «Il nostro impegno su questo atto fondamentale è massimo, lo slittamento di una settimana è stato dovuto alla necessità di anticipare la questione di Campo di Marte». Nel frattempo a difesa dell’assessora, già rassicurata da Nardella, scendono in campo compagni di partito, come l’ex assessore Alessandro Martini. «In questi giorni di grande movimento a livello politico da cittadino mi auguro che si dia continuità al lavoro importante che sta portando avanti Del Re per la realizzazione del piano operativo». Una preoccupazione rilanciata e condivisa dal mondo delle imprese cittadine, preoccupate che il Poc finisca per diventare uno strumento di contrapposizione politica.

«La vera urgenza è e rimane il governo della nostra città, che ha vissuto anni complessi e che per questo chiede scelte chiare, tangibili e rapide. La dialettica politica, per quanto sempre legittima, non può rallentare o peggio intralciare progetti che sono già ben avviati», afferma il presidente di Confartigianato Firenze, Alessandro Sorani, che blinda Del Re e il lavoro svolto. «Auspichiamo si prosegua nel percorso iniziato, senza pause o tentennamenti, con le persone che lo hanno pensato e costruito». Dello stesso avviso il presidente di Ance Firenze, Pierluigi Banchetti: «È impensabile bloccare lo sviluppo della città per pure ragioni di equilibri politici, rischiando di compromettere anche la realizzazione di progetti di fondamentale importanza». Per il rappresentante dei costruttori «è importante si vada avanti, senza inutili rallentamenti, con l’approvazione del Poc dopo lo stop arrivato in commissione». Critici anche in consiglieri di Spc che annunciano domande sul tema lunedì. «Non ci interessano le liti politiche, vogliamo solo capire se in luoghi diversi dalle commissioni e dal Consiglio si stiano cambiando le regole inerenti il futuro della nostra città con il Poc».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web